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venerdì 9 agosto 2013

I SETTE SPECCHI ESSENI: il ruolo dei rapporti umani. (video)



Chi sono gli Esseni?

Chiamati anche nazareniNazareth era un loro presidio molto importante – è il popolo da cui discende Gesù Cristo e che si presume vivesse vicino a Masada. Gli Esseni erano contadini, frutticoltori e profondi conoscitori delle proprietà delle erbe, dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro che richiedevano il loro aiuto.
Detenevano quindi un’antica conoscenza (forse tramandata da Atlantide) portata in Palestina da Mosè e dal suo popolo (gli esseni) e divulgata successivamente in Europa dagli Egizi. Medici e guaritori, con leggi e tradizioni ortodosse, imponevano a chi desiderava entrare nella loro comunità delle iniziazioni che duravano fino a sette anni.
La loro era una stirpe reale, proveniente da una razza e cultura diversa da quella dei rabbini e farisei del Tempio di Gerusalemme. Convinti vegetariani, il cibo degli Esseni non poteva essere alterato (con la cottura ad esempio); non facevano sacrifici a Dio e dedicavano molto del proprio tempo a ringraziarlo, attraverso le preghiere che rivolgevano anche agli Angeli, a cui erano particolarmente devoti. Si dice che si alzassero all’alba e andassero nei boschi a chiamare le energie angeliche, con le quali si intrattenevano in modo molto naturale. Abbandonate le vanità del mondo, si erano ritirati ad una vita semplice che consentiva di avvicinarsi allo spirito per viverlo nella materia come successivamente Gesù il Cristo (cristhos = “sapere“) ci ha ampiamente raccomandato. Avevano usanze e osservanze come la proprietà collettiva, eleggevano un capo che attendesse agli interessi di tutti e i cui ordini venivano obbediti, era loro vietato prestare giuramento, controllavano la loro collera e fungevano da canali di pace, portavano armi solo per protezione contro i rapinatori, non avevano schiavi ma si servivano a vicenda e, come conseguenza della proprietà comune, non erano dediti ai commerci. Dopo un totale di tre anni si entrava a far parte del gruppo con un pasto comune, i membri appena unitisi prestavano un giuramento solenne davanti alla comunità che comprendeva l'impegno a praticare la pietà verso la divinità e l'aderenza a principi morali verso l'umanità, per mantenere uno stile di vita puro, di astenersi da attività criminose e immorali, di trasmettere intatte le loro leggi e di preservare il libro degli Esseni e il nome degli Angeli, con questo atto i neofiti assumevano l'impegno di essere totalmente leali e di non rivelare nulla ai profani, neppure se torturati a morte. Gli iniziati dovevano tacere soprattutto sulle dottrine esoteriche dei libri antichi e sui nomi degli angeli, oggetto di speculazione mistico-teologica. L'ammissione era peraltro selettiva. La struttura del gruppo esseno era gerarchica e comprendeva i gradi di postulante, di novizio e di iniziato. Sotto il profilo dottrinale gli Esseni sostenevano l'immortalità dell'anima e professavano un'escatologia di retribuzione per buoni e malvagi. Ammettevano pure la resurrezione, il giudizio finale e la fine del mondo. Tra loro, dice Giuseppe Flavio, vi furono veggenti e profeti.
Si dice che il loro nome abbia una radice ebraica hasidim (“Pii”); altri sostengono che esseni derivi dall’aramaico asya (“medico”). Ciò che di “ufficiale” si sa di loro ci viene tramandato dagli scritti di Plinio il Vecchio, Flavio Giuseppe, Filone Alessandrino e dai Rotoli di Qumran ritrovati intorno al 1947, in una zona desertica a 30 km da Gerusalemme, vicino al mar Morto grazie a una scoperta fortuita da parte di un pastorello di nome Mohammed Adh Dhib (giare contenenti dei rotoli di pelle avvolti in brandelli di tela). Il materiale in larga parte venne rivenduto a un trafficante di nome Kando che a sua volta lo rivendette al governo israeliano. Negli anni seguenti sono stati rinvenuti, in undici grotte della zona, circa 900 rotoli, alcuni ridotti in frammenti altri in discreta condizione di integrità. Ben 200 di essi riguardavano libri o parti di libri dell'antico Testamento. In particolare l'intero rotolo di Isaia, oggi conservato nel Museo detto Scrigno del Libro a Gerusalemme. Vennero ritrovati anche i rotoli con le regole della comunità e tanti altri che permisero di far luce sulla misteriosa comunità

giovedì 8 agosto 2013

L'inquinamento elettromagnetico fa male!! Ghiandola Pineale e melatonina -Corrado Malanga- (Video)

 

Accertati i devastanti effetti dell'esposizione EMF sull'essere umano. La loro influenza, sulla Pineale e sulla melatonina, ancora negata dalla scienza ufficiale.



L'ecologia è di moda e le forze politiche si mettono in gioco per dire la loro, eleggendola, in alcuni casi, a cavallo di battaglia per accaparrarsi voti, facendo leva sulle paure della gente, paure dell'inquinamento, o dello smaltimento dei rifiuti tossici, ad esempio. Rifiuti, un sottoprodotto della produzione che invade il mondo e a farne le spese sono tutte le classi sociali. Nessun imprenditore o banchiere costruirà la sua villa vicino ad una discarica, né permetterà, con i suoi appoggi politici, che ciò mai avvenga, al contrario di quello che accade in molti comuni della penisola dove, in cambio di vantaggi di dubbia consistenza, si accetta di convivere con la spazzatura delle grandi città. È però altresì vero che non è l'inquinamento che si vede quello più pericoloso. Ne esistono forme estremamente subdole, pur sempre sottoprodotti della civiltà industriale e consumistica.
Che il numero di malati di cancro aumenti giornalmente non è un mistero e qualcuno, o qualcosa, deve essere responsabile di questo oggettivo dato di fatto. Gli interessi politici, industriali, di mercato e della gente comune percorrono in questa ricerca di chiarimenti, strade diverse. Un esempio per tutti. Si dice che l'inquinamento da campi elettromagnetici (EMF) sia un problema di una certa gravità, ma le notizie che ci vengono propinate in proposito sono le più confuse possibile. Insospettisce che alcune case costruttrici di telefoni cellulari - sulla cui nocività il dibattito è aperto - consiglino di non farne uso per più di un quarto d'ora al giorno. Supponendo che al produttore non interessi la nostra bolletta telefonica, quanto piuttosto la nostra salute, non si capisce l'invito ad un uso non prolungato del cellulare se tale apparecchio non è nocivo. Ci si consenta di dubitare che l'industria delle telefonia mobile abbia a cuore il nostro bene fisico, quanto la nostra capacità d'acquisto, ridotta a zero se siamo crepati di tumore. Cosa c'è dietro tutto ciò?

FRA I DISTURBI, INSONNIA E LETARGIA
Una ricerca di letteratura ci ha consentito di verificare qualcosa sull'inquinamento da onde elettromagnetiche ed affini. Partiti decisamente scettici, pensando si trattasse di una montatura dei media, ci siamo dovuti ricredere. La ricerca, via internet, ha riempito due megabyte di memoria nel nostro computer solo con i titoli di articoli scientifici pubblicati negli ultimi anni riguardo gli effetti di campi elettromagnetici su sistemi biologici (piante, animali superiori e inferiori e uomo). I risultati smentiscono recisamente che non ci siano ancora dati sufficienti per sapere se i campi elettromagnetici facciano bene o male o comunque interagiscano con noi. Gli effetti sono pressoché infiniti, reali e devastanti.
Tralasciamo per brevità gli innumerevoli esperimenti che vengono effettuati sugli animali e sulle piante e parliamo subito della razza umana.
Le esposizioni a campi elettromagnetici producono stati di percezione alterata, insorgenza di tumori, disturbi della visione e della percezione in generale, gravi problemi alla pelle, fenomeni di insonnia o di letargia, incapacità di orientamento, visione di esperienze irreali paragonabili alla somministrazione di farmaci droganti, incidenze di aborto su donne incinte, analgesia (incapacità di sentire lo stimolo del dolore) in alcune parti del corpo, e il missing time, cioè perdite di memoria.