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sabato 9 agosto 2014
giovedì 31 luglio 2014
mercoledì 12 febbraio 2014
Ragtime Genere Musicale Storia e video
Il ragtime (talvolta scritto rag-time) è un genere musicale, nato come musica da ballo nei quartieri a luci rosse di alcune città statunitensi (Saint Louis e New Orleans). Raggiunse la massima notorietà tra la fine del XIX secolo e i primi due decenni del XX.
Suonato prevalentemente al pianoforte, talvolta accompagnato da orchestra, era caratterizzato da un ritmo binario sincopato, che ha contribuito alla formazione del jazz.[1] La parola ragtime, in inglese, significa "tempo stracciato", "a brandelli".
e ancora
Il ragtime proviene dalla musica afroamericana di fine
Ottocento, come discendente diretto delle marce e dai balli suonati
dalle bande musicali nere. All'inizio del ventesimo secolo era ormai
diventato ampiamente popolare in America del Nord ed era ascoltato e
ballato, suonato e scritto da gente di molte culture differenti. Stile
musicale prettamente americano, il ragtime può essere considerato
una sintesi di sincope africana e di musica classica europea, con
particolare riferimento alle marce rese popolari da John Philip Sousa.
Alcuni dei primi ragtime per piano sono intitolati "marcia" e i termini jig e rag attorno al 1895 erano utilizzati in maniera intercambiabile. Il ragtime fu anche preceduto dal cakewalk, suo stretto parente. Nel 1895, l'artista nero Ernest Hogan pubblicò due dei più antichi rag stampati uno dei quali (All Coons Look Alike to Me) alla fine vendette un milione di copie. Come disse il collega musicista nero Tom Fletcher, Hogan fu "il primo a mettere su carta il genere di ritmo suonato da musicisti incapaci di leggere le note". Mentre il successo della canzone contribuì a introdurre gli Stati Uniti ai ritmi del ragtime, il suo uso di insulti razzisti contribuì a creare un certo numero di arie d'imitazione dispregiative, conosciuto come coon song a causa del loro uso di immagini estremamente razziste e stereotipate dei neri. Durante i suoi ultimi anni Hogan ammise di provare vergogna e un senso "di tradimento della razza" per la canzone esprimendo però orgoglio per aver aiutato a portare il ragtime a di vasto pubblico.
La comparsa di un ragtime maturo è datata solitamente al 1897, anno in cui furono pubblicati parecchi importanti rag. Nel 1899 fu pubblicata Maple Leaf Rag di Scott Joplin, che si rivelò un grande successo e dimostrò maggior profondità e sofisticatezza rispetto ai primi ragtime. Il ragtime fu una delle influenze principali sullo sviluppo iniziale del jazz (insieme al blues). Alcuni artisti, come Jelly Roll Morton, erano presenti ed hanno suonato sia il ragtime che jazz durante il periodo in cui i due generi hanno convissuto. Il jazz sorpassò di gran lunga il ragtime in popolarità all'inizio degli anni venti, anche se le composizioni ragtime continuano ad essere scritte anche oggi e rinascite di interesse popolare per il ragtime si sono presentate negli anni cinquanta e negli anni settanta.
Il momento magico del ragtime si verificò prima della disponibilità diffusa di strumenti per la registrazione del suono, quindi come musica classica e diversamente dal jazz, il ragtime classico era ed è soprattutto una tradizione scritta, distribuita attraverso gli spartiti piuttosto che attraverso le registrazioni. La musica del ragtime inoltre è stata distribuita attraverso i rulli per piano automatico. Una tradizione popolare di ragtime inoltre esisteva prima e durante il periodo del "ragtime classico" (definizione coniata dall'editore di Scott Joplin, John Stillwell Stark), manifestandosi principalmente attraverso gruppi di chitarristi e i club dove si suonavano il banjo ed il mandolino (che ebbero improvvisa popolarità all'inizio del XX secolo)
I tratti fondamentali di questo genere musicale si possono schematizzare in due punti: - il ragtime è praticato soprattutto da musicisti mulatti, una élite rispetto ai neri. Il ragtime, perciò, nasce come musica d'autore, scritta generalmente per pianoforte; - il ragtime è una musica da ballo che si ispira alle polke, alle mazurche, alle marce popolari di origine europea. Si basa però su un elemento tipicamente africano, cioè sulla contrapposizione tra due ritmi diversi, uno regolare e ossessivo (generalmente tipico della mano sinistra nelle composizioni ragtime per piano), l'altro vario e sincopato (eseguito invece con la mano destra). Diffusosi dalla seconda metà dell'Ottocento presso i neri della zona sud-occidentale degli Stati Uniti, era suonato inizialmente dalle cosiddette jug band, con strumenti casalinghi come l'asse da lavare e altri strumenti di cucina; nel banjo trovò il suo principale protagonista, e più tardi cominciarono ad emergere per esso anche pianoforte e chitarra.
A New Orleans erano nate piccole orchestrine, in genere composte generalmente da fiati e da una elementare sezione ritmica, che si esibivano per le strade e nei locali malfamati del quartiere a luci rosse della città, Storyville. La tradizione e il repertorio di queste orchestre derivavano dalla cosiddetta second line, una banda (spesso improvvisata) che suonava pezzi allegri al ritorno del corteo dai funerali (mentre all'andata la banda tradizionale suonava marce funebri). Quando anche i bianchi cominciarono ad interessarsi di questa musica, per distinguerla dalla musica suonata nello stesso periodo dai musicisti di colore fu coniato il termine Dixieland.
Il suo massimo esponente fu Scott Joplin, pianista. Il brano che gli permise di guadagnarsi enorme notorietà, Maple Leaf Rag (1899), raggiunse un successo straordinario, tanto che dello spartito vennero vendute un milione di copie.
Negli stessi anni in cui Joplin formulava una nuova forma di arte americana, il ragtime conosciuto come rag classico, altri musicisti adattavano i nuovi ritmi alle chitarre, creando il ragtime-blues, una combinazione delle due forme musicali. Di questo filone si ricordano Blind Blake e il reverendo Gary Davis. Negli anni sessanta i pezzi scritti per pianoforte furono tradotti in rag per chitarra. Non vi sono prove registrate che ciò fosse avvenuto prima di quest'epoca.
Suonato prevalentemente al pianoforte, talvolta accompagnato da orchestra, era caratterizzato da un ritmo binario sincopato, che ha contribuito alla formazione del jazz.[1] La parola ragtime, in inglese, significa "tempo stracciato", "a brandelli".
Caratteristiche musicali principali
- Forma musicale a carattere prevalentemente pianistico[1]
- Ritmo binario, solitamente 2/4, talvolta anche 2/2, 4/4 o 4/8
- Basso regolare, per tenere il tempo, al ritmo di semiminima o croma
- Melodia sincopata
- Schema tematico classico: multitematico AA BB A CC DD (come in The Entertainer di Scott Joplin)
- in molti casi vi sono 3 temi, e quindi manca il tema D, oppure viene riproposto il tema A alla fine, imitando lo stile del Rondò musicale classico;
- esistono alcuni ragtime-waltz ("valzer ragtime") che quindi sono nel ritmo ternario di 3/4 pur essendo sincopati (ad esempio, Bethena di Joplin).
- March ("marcia"), spesso nel tempo di 6/8 o 2/2
- Cake walk o Cakewalk
- Two Step
- Piano Novelty
- Slow Drag
- Fox Trot
Storia
Il contesto storico
Il critico americano Rupert Hughes, nel 1899 scrive che| « I negri chiamano ragging il loro modo di danzare, battendo i piedi, e rag la danza. È una danza [..] accompagnata con il battito delle mani e dei piedi. Nella musica ragtime le figurazioni del banjo sono molto evidenti e la divisione di una delle battute in due note brevi si può far risalire al battito delle mani. » |
| « ... era insita una ritmica sincopata che essi [i neri] trasferivano sul banjo, sulla chitarra e sul pianoforte. Questo tipo di musica venne poi chiamato "rag time" da un critico bianco, il quale non si rese conto di averle trovato il nome nemmeno quando ormai gli altri critici, e il pubblico, lo usavano normalmente. » |
| (Rupert Hughes, An Eulogy of Rag Time) |
Alcuni dei primi ragtime per piano sono intitolati "marcia" e i termini jig e rag attorno al 1895 erano utilizzati in maniera intercambiabile. Il ragtime fu anche preceduto dal cakewalk, suo stretto parente. Nel 1895, l'artista nero Ernest Hogan pubblicò due dei più antichi rag stampati uno dei quali (All Coons Look Alike to Me) alla fine vendette un milione di copie. Come disse il collega musicista nero Tom Fletcher, Hogan fu "il primo a mettere su carta il genere di ritmo suonato da musicisti incapaci di leggere le note". Mentre il successo della canzone contribuì a introdurre gli Stati Uniti ai ritmi del ragtime, il suo uso di insulti razzisti contribuì a creare un certo numero di arie d'imitazione dispregiative, conosciuto come coon song a causa del loro uso di immagini estremamente razziste e stereotipate dei neri. Durante i suoi ultimi anni Hogan ammise di provare vergogna e un senso "di tradimento della razza" per la canzone esprimendo però orgoglio per aver aiutato a portare il ragtime a di vasto pubblico.
La comparsa di un ragtime maturo è datata solitamente al 1897, anno in cui furono pubblicati parecchi importanti rag. Nel 1899 fu pubblicata Maple Leaf Rag di Scott Joplin, che si rivelò un grande successo e dimostrò maggior profondità e sofisticatezza rispetto ai primi ragtime. Il ragtime fu una delle influenze principali sullo sviluppo iniziale del jazz (insieme al blues). Alcuni artisti, come Jelly Roll Morton, erano presenti ed hanno suonato sia il ragtime che jazz durante il periodo in cui i due generi hanno convissuto. Il jazz sorpassò di gran lunga il ragtime in popolarità all'inizio degli anni venti, anche se le composizioni ragtime continuano ad essere scritte anche oggi e rinascite di interesse popolare per il ragtime si sono presentate negli anni cinquanta e negli anni settanta.
Il momento magico del ragtime si verificò prima della disponibilità diffusa di strumenti per la registrazione del suono, quindi come musica classica e diversamente dal jazz, il ragtime classico era ed è soprattutto una tradizione scritta, distribuita attraverso gli spartiti piuttosto che attraverso le registrazioni. La musica del ragtime inoltre è stata distribuita attraverso i rulli per piano automatico. Una tradizione popolare di ragtime inoltre esisteva prima e durante il periodo del "ragtime classico" (definizione coniata dall'editore di Scott Joplin, John Stillwell Stark), manifestandosi principalmente attraverso gruppi di chitarristi e i club dove si suonavano il banjo ed il mandolino (che ebbero improvvisa popolarità all'inizio del XX secolo)
Gli inizi
Il termine rag-time venne usato per la prima volta associato ad una composizione musicale nel 1897 nei due brani The Mississippi Rag di William Krell e Harlem Rag di Tom Turpin, che sono quindi convenzionalmente considerati i primi brani rag. Fu inizialmente disprezzato e considerato come "musica da bordello", ma si è poi affermato ed ha raggiunto l'apice come forma propria musicale nel primo decennio del Novecento per poi declinare e cadere per molti decenni nella più completa oscurità entro il 1920.I tratti fondamentali di questo genere musicale si possono schematizzare in due punti: - il ragtime è praticato soprattutto da musicisti mulatti, una élite rispetto ai neri. Il ragtime, perciò, nasce come musica d'autore, scritta generalmente per pianoforte; - il ragtime è una musica da ballo che si ispira alle polke, alle mazurche, alle marce popolari di origine europea. Si basa però su un elemento tipicamente africano, cioè sulla contrapposizione tra due ritmi diversi, uno regolare e ossessivo (generalmente tipico della mano sinistra nelle composizioni ragtime per piano), l'altro vario e sincopato (eseguito invece con la mano destra). Diffusosi dalla seconda metà dell'Ottocento presso i neri della zona sud-occidentale degli Stati Uniti, era suonato inizialmente dalle cosiddette jug band, con strumenti casalinghi come l'asse da lavare e altri strumenti di cucina; nel banjo trovò il suo principale protagonista, e più tardi cominciarono ad emergere per esso anche pianoforte e chitarra.
A New Orleans erano nate piccole orchestrine, in genere composte generalmente da fiati e da una elementare sezione ritmica, che si esibivano per le strade e nei locali malfamati del quartiere a luci rosse della città, Storyville. La tradizione e il repertorio di queste orchestre derivavano dalla cosiddetta second line, una banda (spesso improvvisata) che suonava pezzi allegri al ritorno del corteo dai funerali (mentre all'andata la banda tradizionale suonava marce funebri). Quando anche i bianchi cominciarono ad interessarsi di questa musica, per distinguerla dalla musica suonata nello stesso periodo dai musicisti di colore fu coniato il termine Dixieland.
Il suo massimo esponente fu Scott Joplin, pianista. Il brano che gli permise di guadagnarsi enorme notorietà, Maple Leaf Rag (1899), raggiunse un successo straordinario, tanto che dello spartito vennero vendute un milione di copie.
Negli stessi anni in cui Joplin formulava una nuova forma di arte americana, il ragtime conosciuto come rag classico, altri musicisti adattavano i nuovi ritmi alle chitarre, creando il ragtime-blues, una combinazione delle due forme musicali. Di questo filone si ricordano Blind Blake e il reverendo Gary Davis. Negli anni sessanta i pezzi scritti per pianoforte furono tradotti in rag per chitarra. Non vi sono prove registrate che ciò fosse avvenuto prima di quest'epoca.
giovedì 16 gennaio 2014
Nyabinghi
Il Nyabinghi è un termine che ricopre diversi significati. Esso è attribuito:
- ad un movimento africano attivo tra gli anni 1850 e 1950.
- ad un culto religioso sviluppato in Giamaica negli anni cinquanta che darà vita al rastafarianesimo.
- una delle prime musiche associate al culto rastafari.
- una sottocategoria della religione rastafari.
Storia
Il nome nyabinghi deriva da un movimento dell'est dell'Africa attivo nel periodo tra gli anni 1850 e 1950 che fu guidato dalle popolazioni che si opponevano all'imperialismo europeo[1]. Questa forma di nyabinghi girava attorno alla figura di Muhumusa, una donna guaritrice dell'Uganda che organizzò una resistenza contro i colonialisti tedeschi. I britannici in Africa combatterono i nyabinghi, classificandoli come stregoni dopo che era stata varata l'"Ordinanza sulle stregonerie" nel 1912[1]. Muhumusa venne catturata nel 1913[2].La resistenza nyabinghi ispirò molti giamaicani anti-colonialisti che si opponevano all'occupazione britannica, e venivano spesso organizzate delle danze e dei canti nyabinghi per invocare il potere di Jah contro l'oppressore. Il termine venne così attribuito anche ad una musica folkloristica giamaicana, diventando la più caratteristica forma di musica relativa alla religione rasta. Il nyabinghi era suonato alle cerimonie sacre chiamate "grounations", che includevano percussioni, canti e balli, assieme alla preghiera e all'uso della marijuana[1]. Nella musica nyabinghi venivano usati tre tipi di percussioni: bass (grancassa), funde e akete. L'akete suonava una sincope improvvisata, il funde suonava un battito regolare in due battute, mentre la grancassa suonava fortemente sulla prima battuta, e più leggermente nel terzo (o quarto) battito. Count Ossie (Oswald Williams) fu il primo artista a registrare della musica nyabinghi, e contribuì allo sviluppo della cultura rasta[2]. I canti nyabinghi influenzarono in seguito la musica popolare giamaicana come lo ska, il rocksteady e soprattutto il reggae[2]. Il tamburo è il simbolo dell'africanità dei rastafari, e molti sostengono che lo spirito divino di jah sia presente nel tamburo. La musica africana sopravvisse alla schiavitù perché i colonizzatori incoraggiavano a suonarla come metodo per tenere alto il morale degli schiavi. La musica afro-americana sorse con l'afflusso di influenze dei nativi giamaicani, come anche quelle dei colonizzatori europei[1].
sabato 7 dicembre 2013
sabato 13 aprile 2013
Cymatic Experiments - Harmonics - Atomic Alignment - Sacred Geometry - Nature's Art (Video) Eng
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sabato 30 marzo 2013
Cimatica (video)
Cimatica (La scienza delle onde) - Il nome Cimatica deriva dal greco “chima”, cioè onda.
“In principio era il Verbo” dice il vangelo di Giovanni nella Bibbia ed in sanscrito e' scritto nel “Nada Brahama”= “Il mondo è suono” - Straordinaria l'assonanza fra la parola latina "verbum" (verbo) e la vibrazione....
La Cimatica è una scienza vecchia come il mondo, se ne parla gia' nei testi Veda.
L’UniVerso e’ UN TUTT'UNO energetico manifestato da Vibrazioni.
Tutta la creazione è una sinfonia di suoni, di vibrazioni, in cui le singole parti si inseriscono attratte dalla risonanza con i suoni simili.
Quindi la Cimatica e' una scienza che studia le forme prodotte dalle onde ossia dalle frequenze che possono essere vibratorie, sonore, elettromagnetiche, ecc.
Un inciso quindi il parlare con tono adatto, puo' determinare vibrazioni recepibili anche dal DNA....con possibilita' di riprogrammazione....dello stesso!
Le figure di Ernst Chladni
Nel 1787 il giurista, musicista e fisico tedesco Ernst Chladni pubblicò Entdeckungen ùber die Theorie des Klanges (Scoperte sulla teoria dei suoni). In questa ed altre opere all'avanguardia Chladni, nato nel 1756 {lo stesso anno di Mozart) e morto nel 1829, pose le fondamenta di quella disciplina della fisica che avrebbe poi assunto la denominazione di acustica, la scienza del suono.
Uno dei successi di Chladni fu quello di escogitare un metodo per rendere visibile quello che le onde sonore generano. Con l'ausilio di un archetto di violino che sfregava perpendicolarmente lungo il bordo di lastre lisce ricoperte di sabbia fine, egli realizzò gli schemi e le forme che oggi vanno sotto il nome di "figure di Chladni".
Qual era il significato di questa scoperta ? Chladni dimostrò una volta per tutte che il suono di fatto influisce sulla materia fisica e che ha la prerogativa di creare schemi geometrici.
In questo modo Chladni dimostra che il suono, le vibrazioni, influisce veramente sulla materia e inizia a studiare a fondo l’argomento fondando una nuova scienza: la Cimatica.
Tuttavia fu solo nel ventesimo secolo che la Cimatica riprese grazie ad uno scienziato svizzero: Hans Jenny. Utilizzando le sofisticate apparecchiature moderne Jenny misurò, fotografò, sperimentò gli effetti delle vibrazioni sonore di ogni tipo sui più diversi materiali e scoprì che le forme create dal suono erano prevedibili.
Per esempio, determinati suoni corrispondono sempre alle stesse figure, inoltre, scoprì che acclamando i suoni di antichi linguaggi come il sanscrito o l'ebraico, le figure che si producevano, disegnavano il simbolo alfabetico che si pronunziava.
venerdì 8 marzo 2013
Esperimenti Orgonite e Acqua (foto)
L'Articolo Completo Qui:
"Prima di procedere è bene formulare qualche precisazione sulle prove effettuate:
Gli esperimenti sono stati condotti con dell’acqua di sorgente che ha subito una «bidistillazione», ciò perché v’è la necessità che il liquido sia il più puro possibile. La presenza di sostanze estranee disciolte (come ad esempio cloro, calcio, magnesio, ecc.) rende il congelamento meno omogeneo deformando le strutture interne del ghiaccio.
Abbiamo cercato di influenzare l’acqua il meno possibile con i nostri pensieri, evitando attese, aspettative e ogni forma di pregiudizio mentale. In pratica abbiamo cercato (per quanto possibile) di «mantenerci neutrali» consapevoli del fatto che le vibrazioni del pensiero possono influenzare il risultato.
Il più delle volte l’acqua degli esperimenti è stata dapprima congelata senza l’influsso dell’Orgonite, quindi scongelata e infine ricongelata con l’Orgonite. Naturalmente in questi tre passaggi è stato usato il medesimo contenitore.
L’Orgonite, l’acqua e annesso contenitore di vetro sono poste insieme nel congelatore. In questo modo l’acqua può impregnarsi delle «radiazioni orgoniche» per tutto l’arco di tempo in cui avviene la soldificazione.
Durante il congelamento abbiamo rivolto la «punta positiva» dell’Orgonite nella direzione dell’acqua. Ogni Orgonite ha, infatti, una porzione che irradia energia positiva (Maschile, Yang) e una che emana energia negativa (Femminile, Yin). Da un esame radiestesico (cioè con l’ausilio di un pendolo) è possibile verificare la polarità di ogni Orgonite. Un moto rotatorio destrorso indica, di solito, una vibrazione positiva.
Di seguito troverete delle gallerie fotografiche, una per ogni singolo esperimento. Ricordiamo che questa pagina (come tutte le altre del nostro sito) è «Work In Progress»; dunque verrà aggiornata con nuovi dati e testimonianze fotografiche cammin facendo. "
" Conclusioni provvisorie
I risultati degli esperimenti che abbiamo voluto compiere sull’acqua e l’effetto che l’Orgonite ha su di essa destano una certa curiosità. Abbiamo verificato che il ghiaccio cristallizza sempre in modo differente. Ogni porzione d’acqua, infatti, si comporta come fosse un individuo con caratteristiche tutte sue.
Crediamo che queste differenze dipendano non solo dall’acqua stessa ma anche dalla qualità dell’orgone presente nell’aria. Sappiamo, infatti, che l’energia orgonica è un’entità dinamica cioè in continuo mutamento. L’acqua si mostra particolarmente sensibile a questa variabilità. Abbiamo altresì verificato che l’Orgonite influenza l’acqua amplificando l’energia orgonica che in essa è immagazzinata. Certamente queste sono delle conclusioni parziali; faremo altri esperimenti di questo genere nella speranza che ci forniscano nuove indicazioni sulla misteriosa energia orgonica e sulle interazioni tra essa e gli esseri viventi, e non mancheremo di riportarne i risultati su queste pagine. Dunque, Carissimi Amici, al prossimo esperimento."
lunedì 18 febbraio 2013
8 HZ!
Articolo Completo Qui:
Gli otto cicli per secondo sono in grado di aumentare la predisposizione
ad imparare, inducendoci al theta mode (stato cerebrale che ci porta ad
essere creativi e ad avere profonde intuizioni di natura scientifica,
mistica o comportamentale). Una delle peculiarità del nostro cervello è
che è molto sensibile a qualsiasi strumento che emette onde di
frequenza, tra cui le ELF, poiché tende a sintonizzarsi naturalmente con
il segnale esterno. Nel prosieguo delle sue ricerche il ricercatore
americano scoprì che se un soggetto veniva esposto a 7.83 hertz, la
frequenza Schumann a cui vibra la Terra, si sarebbe ottenuta
un'alterazione nella percezione facendolo sentire bene. Ad una frequenza
di 10.80 hertz invece avrebbe suscitato un comportamento violento
mentre 6.60 Hz avrebbe causato invariabilmente la depressione del
soggetto. In ulteriori ricerche si trovò che la frequenza di 3.5 hertz
provoca formazioni cancerogene, i 6-7 Hz risuonano nelle orecchie, danno
la sensazione di restringimento del petto, incrementano la pulsazione
sanguigna e la stanchezza, mentre tra i 8.60-9.80 hertz provocano
sensazioni di formicolio ed induzione del sonno. Invece frequenze mixate
tra i 17 Hz e 70 Hz provocano effetti biologici dannosi.
La natura ci ha donato molti di questi esempi di forme naturali frattali
o autosomiglianti, dalle felci alle ossa umane, dalle pigne fino alla
nostra ghiandola pineale, chiamata così appunto perché ha una simmetria
simile alle pigne. Gli 8 hertz hanno una simmetria d'onda di natura
frattale che stimola la ghiandola pineale al rilascio degli ormoni che
permettono non solo capacità che vanno oltre la percezione di un
continuum a 3D ma sono inoltre in grado di rilasciare l'ormone della
vita, la somatropina, che istiga il colesterolo a convertirsi a
pregnenolone e quest'ultimo a DHEA (deidroepiandrosterone), tutti
considerati elisir di lunga vita. L'epifisi, o ghiandola pineale,
controlla la sincronizzazione circadiana del nostro sistema
neuroormonale nei confronti di luce e temperatura. In studi di
laboratorio si è scoperto come il trapianto della ghiandola pineale di
un soggetto vecchio in un soggetto giovane ne accelera l'invecchiamento.
Qualsiasi malattia della vecchiaia è causata da una perdita della
sincronia del sistema ormonale.
I ricercatori hanno visto che una corretta pratica della meditazione ad
occhi chiusi stimola il cervello a lavorare con onde cerebrali di tipo
alfa e che la sincronizzazione dei due emisferi cerebrali incomincia a
lavorare a partire dagli otto cicli per secondo. Questa sincronizzazione
biemisferica espleta una moderata azione antineoplastica ed incrementa
la produzione di endorfine, sostanze endogene ad azione antidolorifica.
giovedì 31 gennaio 2013
venerdì 4 gennaio 2013
LA MUSICOTERAPIA IN ONCOLOGIA
Qui L'articolo:
"Negli ultimi 10 anni sono stati pubblicati vari studi riguardanti
l’applicazione della musicoterapia in campo oncologico. Essi hanno
dimostrato che la musicoterapia può determinare una riduzione dei
livelli di ansia e di stress, un miglior controllo del dolore, una
migliore compliance ai trattamenti antiblastici e può fornire un
supporto psicologico al pazienti e ai loro familiari.
Il termine musicoterapia nasce nell’Antica Grecia e oggi indica il
ricorso ad esperienze musicali attive, in cui s’impiega la musica per
coltivare l’espressione creativa, o passive in cui predomina l’ascolto.
Con il termine di musicoterapia si intende l’utilizzo della musica e
degli elementi musicali (armonia, melodia, ritmo, timbro) per favorire
l’integrazione fisica, psicologica ed emotiva dell’individuo. La
musicoterapia è una disciplina che utilizza l’elemento sonoro/musicale
all’interno della relazione utente/operatore in un processo sistemico di
intervento con finalità preventive, riabilitative e terapeutiche."
mercoledì 2 gennaio 2013
Antichi complessi di pietra costruiti per alterare il suono e produrre effetti sensoriali.
Qui L'articolo:
"I risultati della recente ricerca indicano che i costruttori antichi o
preistorici delle strutture monumentali scoperte in luoghi diversi come
l’Irlanda, Malta, Italia, Turchia meridionale, Egitto, Messico e Perù
hanno tutti una caratteristica peculiare comune – potrebbero essere
stati progettati appositamente per condurre e manipolare il suono al
fine di produrre determinati effetti sensoriali."
mercoledì 26 dicembre 2012
giovedì 20 dicembre 2012
Tangoterapia per curare il corpo e la mente danzando
Qui l'articolo:
http://pianetablunews.wordpress.com/2012/10/24/tangoterapia-per-curare-il-corpo-e-la-mente-danzando/
"Tangoterapia per rimettere in forma corpo e mente.
E’ questa la proposta del Reparto di Riabilitazione Specialistica
dell’Ospedale San Giuseppe di Milano, che alla luce dei risultati di una
sperimentazione condotta nello scorso mese di luglio ha deciso di
inserire il tango argentino nei percorsi riabilitativi di diverse
patologie, come la malattia di Parkinson, la
sclerosi multipla, le problematiche associate all’ictus, i problemi di
equilibrio di origine nervosa e i disturbo respiratori cronici.
L’efficacia di questo tipo di terapia, dimostrata da ricerche condotte
in tutto il mondo, rende il tango argentino non solo patrimonio
dell’umanità (nel 2009 questa danza è stata dichiarata dall’Unesco “bene
culturale immateriale”), ma anche un vero e proprio “patrimonio per la
salute”."
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martedì 11 dicembre 2012
Kool Moe Dee History (In inglese)
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On the Origin of Soul: The Evolution of Soul Music (In inglese)
Qui il video:
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