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domenica 21 giugno 2015

onde elettromagnetiche protezione shungite

Per quello che è stato testato con la radiostesia e la kiniesologia la shungite protegge il campo energetico ma quello fisico risente comunque le onde mentre lo scudo sembrerebbe proteggere da entrambe, la shungite probabilmente aiuta il campo energetico mentre lo scudo ci lascia nelllo stato in cui siamo. Ma nessuno vieta di utilizzarli contemporanemente.


La shungite è un minerale organico che si trova in un unico luogo al mondo : nel nord-ovest della Russia , in Carelia, nella regione del lago Onega, chiamata Shunga, vicino al Mar Bianco. Il nome shungite ha quindi origine dalla zona di estrazione di questa pietra. E' anche chiamata Schungite, Chungite, Shungit.
La storia
La shungite è utilizzata da secoli dalle popolazioni locali per vari scopi terapeutici.
Nel sedicesimo secolo, la nonna di Pietro 1° è stata curata dall'infertilità bagnandosi in una sorgente che zampillava da un blocco di shungite. Per riconoscenza ha fondato l'eremo di Tolvuisky , che si trova vicino a questa sorgente “miracolosa”.
Lo Zar Pietro il Grande (1672-1725) raccomandava ai suoi soldati di utilizzare la shungite per lottare contro la dissenteria. Le soluzioni di shungite nell'acqua sono state chiamate “Acqua Marziale” . Pietro il Grande ha di seguito aperto una stazione termale nei pressi di Petrozavodsk , e ha utilizzato quest'acqua per alleviare le sue malattie (epilessia,uremia ) negli ultimi anni della sua vita.

Aspetti scientifici
La shungite è una forma particolare di carbonio, una pietra sedimentaria. E' quindi di natura organica. Ma a differenza del carbone, che proviene dalla mineralizzazione delle piante, la shungite ha come origine dei depositi di plancton estremamente antichi risalenti al precambriano (più di 2 miliardi di anni).
La shungite è anche unica per la particolare composizione molecolare fatta di fullereni. Il fullerene* (C60,C70) e un tipo particolare di molecola del carbonio scoperta in laboratorio nel 1985 da Harold Kroto, Robert Curl e Richard Smalley, che per questo vinsero il premio nobel per la chimica nel 1986.
Delle ricerche condotte negli Stati Uniti hanno provato che la shungite è principalmente composta da fullereni nello stato naturale C60 e C70 e che questa struttura a pallone di calcio, possiede delle proprietà particolari.

*La struttura del C60 è quella di un icosaedro troncato, che assomiglia a un pallone da calcio, costituito da esagoni e pentagoni, ai cui vertici si posiziona ciascun atomo di carbonio e i cui bordi rappresentano i legami.

Proprietà
In funzione della sua particolare struttura , la shungite possiede un certo numero di sorprendenti proprietà fisiche, chimiche e bioenergetiche.
Scudo contro le radiazioni elettromagnetiche
  • una delle principali proprietà della shungite è la sua potente capacità di neutralizzare ogni tipo di radiazioni. Questa pietra è estremamente efficace per contrastare i danni causati dalle onde elettromagnetiche emesse dai moderni apparecchi elettronici senza fili : wifi, computer, cellulari, cordless, ecc...
  • Sono state effettuate degli esperimenti bioenergetici con una serie di pietre note per le loro proprietà di protezione e la shungite ha dimostrato pienamente la sua grande capacità di rafforzare il corpo energetico , riattivare la circolazione dell'energia vitale e riparare i danni causati dalle radiazioni negative.
  • A differenza della tormalina nera che si carica negativamente e rapidamente, la shungite non si carica mai negativamente, grazie alle sue particolari caratteristiche molecolari (fullereni).
  • Portare una pietra di shungite in tasca o indossare un ciondolo è un modo eccellente per proteggersi attivamente durante le giornate di lavoro in ufficio o durante i viaggi : aereo, treno, auto.
  • Una piramide di shungite sulla vostra scrivania armonizzerà l'ambiente e creerà un'atmosfera calma e rilassante.
  • Una sfera di shungite é piu' appropriata per il soggiorno o la camera da letto.
Salute
Le ricerche bioenergetiche hanno testato con successo la shungite per diversi squilibri:
Per le persone sempre stanche
Per le giornate di intesa attività
Per rinforzare il sistema energetico dei malati e per attivare le loro capacità di guarigione
Per i periodi di convalescenza, per ritrovare le forze perdute
Per stimolare le difese immunitarie, rafforzare il corpo energetico in periodi di epidemie (compresa l'influenza) o cambiamenti di stagione.
Consultate il nostro catalogo per scoprire i diversi articoli di shungite e le loro differenti caratteristiche.

Acqua di Shungite
L'acqua di shungite non è solamente un'acqua curativa ma può essere utilizzata tutti i giorni per mantenersi in forma.
Le potenzialità fisico/chimiche della shungite danno a questa pietra una straordinaria capacità di assorbire tutte le impurità dell'acqua, e le sue proprietà bioenergetiche di rafforzamento e protezione del sistema bioenergetico umano fanno di quest'acqua un prezioso elisir di vita.
Come utilizzare il carbone di shungite per l'acqua :
lavate con attenzione i sassolini di shungite sfregando con le mani o con una spazzola per eliminare la fine polvere nera.
Mettete circa 100 gr di pietre grezze o sassolini di shungite per ogni litro d'acqua sul fondo di una caraffa di vetro
Lasciate riposare per 3 giorni. Versate l'acqua in un'altra caraffa e la vostra acqua di shungite è pronta per essere consumata.
Le pietre di shungite mantengono le loro proprietà :
  • circa 6 mesi se si utilizza l'acqua di rubinetto
  • 1 anno se utilizzate acqua filtrata (Brita o tutte le altre marche di filtri)
  • 3 o più anni se utilizzate dell'acqua che proviene da osmosi inversa
L'acqua di shungite può essere consumata quotidianamente come bevanda energetica e per conservare l'elasticità e la tonicità della pelle. I fullereni della shungite accelerano il processo di rigenerazione della pelle e aiutano a curare l'acne giovanile e altri problemi cutanei.
I bagni con la shungite possono essere molto utili per ritrovare l'energia e il benessere, alleviare la fatica, migliorare la circolazione. Per preparare un bagno i sassolini di shungite vanno messi in un sacchetto di stoffa e lasciati nella vasca per 10 minuti.

Terapeuti
La purificazione dell'energia e la ricarica di energia positiva sono particolarmente importanti per i terapeuti, i guaritori e i massaggiatori.
Utilizzare gli armonizzatori di shungite o meditare con una pietra o una sfera di shungite prima o dopo una seduta permette di restituire o rinforzare l'energia del terapeuta.

Piante e agricoltura
La shungite è utilizzata anche per l'agricoltura. Mischiata alla terra coltivata, diventa un concime minerale naturale, e aiuta a mantenere l'umidità del suolo e aumenta il contenuto di fosforo e calcio nella massa vegetale . L'utilizzo della shungite miglioraa la produttività e rinforza la resistenza delle coltivazioni a numerose malattie.

Gli studi sugli effetti dell'utilizzo della shungite sul rendimento delle coltivazioni sono stati eseguiti da numerose fattorie del Kazakistan. Il mais , il cotone e la soia hanno avuto una crescita precoce dopo i trattamenti dei campi con la shungite, rispetto a quelli non trattati.
Le piante di cotone hanno evidenziato un aumento del 30% della produttività di ogni singola pianta.
Nelle piantagioni di soia si è verificata una diminuzione del 30-50% della quantità di pesticidi nel suolo e nei legumi.
Per quanto riguarda il mais si è constatato un aumento del numero dei grani per pannocchia , dell'altezza media della pianta e del numero medio di pannocchie per pianta.
E' importante notare che la produzione aumenta del 20-40% in tutti i casi.
Dei test con la polvere e con l'acqua di shungite sono attualmente in corso in Francia in collaborazione con una società di ricerca in vista dell'applicazione di procedimenti naturali per il trattamento di piante e coltivazioni.

fonte:



La IO SONO Edizioni è lieta di presentare il primo libro in italiano sulla Shungite.
Trattasi della SECONDA EDIZIONE OTTOBRE 2013, in cui è stata cambiata l'introduzione a cura di Arcangelo Miranda; fai tasto destro e "Salva con nome.." da questo link: scaricala qui
Un minerale formatosi miliardi di anni fa che protegge, migliora, salva, pulisce, neutralizza, rigenera...
Per saperne di più sulla Shungite LEGGI SUBITO L'ARTICOLO
Nel nostro libro SHUNGITE pietra di protezione per eccellenza, troviamo decine e decine di istruzioni su come usare la Pietra, per proteggere stanze, luoghi di lavoro, letto e lettini per massaggio, acqua, finestre e tanto tanto tanto altro; un libro eccezionale che non puoi non avere nella tua libreria della Vita.
Indice del libro
  • Presentazione di Arcangelo Miranda
  • Prefazione
  • Introduzione
  • Perché questo libro?
  • Cos'è la Shungite?
  • Utilizzo della Shungite per il trattamento dell'acqua
  • Portare la Shungite su di sé
  • Esempi di utilizzo per le cure fisiche
  • Riequilibrio energetico
  • Utilizzo in meditazione
  • La Shungite e l'ambiente
  • Idee per l'utilizzo della shungite in forma libera
  • Formare uno scudo protettivo dentro e intorno casa
  • I benefici della Shungite in natura
  • Il pendolo di Shungite
  • Utilizzo della Shungite in radionica
  • La Shungite cristallizzata
  • Legame della Shungite col Nathor
  • Un interessante sostegno per se stessi
  • Radioattività e altre false voci
  • Testimonianze dai miei lettori
  • Che cosa ci riserva il futuro
  • Epilogo

QUALCHE DATO STORICO SULLA SHUNGITE ELITE
lo zar Pietro I il grandeLo Zar Pietro il Grande ufficializzò l'uso di queste acque dicendo, tra l'altro: "... poiché queste acque curano varie malattie crudeli, in particolare lo scorbuto, depressione morbosa, biliari, debolezza di stomaco, vomito, diarrea, pietre, reni e hanno il grande potere contro altre malattie ..."
dal decreto di Pietro il Grande relativo all'apertura
del centro termale "Marcial Waters" ad Olonets
20 marzo 1719
Questo decreto di 300 anni fa è la più antica testimonianza storica relativa alla shungite (chiamata anche Elite, Cristallina, Meteoritica o Argento), una pietra unica che viene estratta in Carelia, nei pressi del piccolo insediamento chiamato Shunga, in un unico luogo sulle rive del Lago Onega. Per molto tempo i residenti locali erano a conoscenza della misteriosa "grande potenza" di shungite o nero "pietra ardesia" (come si diceva ai vecchi tempi) capace di curare molte malattie e purificare l'acqua della zona.

Anche se l'età della shungite è incerta, gli scienziati concordano che potrebbe risalire fino a quattro miliardi di di anni fa.

Ci sono diverse teorie circa l'origine della shungite.

In primo luogo, vi è una speculazione che sedimenti marini arricchiti dai resti organici di organismi

venerdì 17 gennaio 2014

Wi-Fi e Salute



Quella che risulta essere la principale minaccia per la nostra salute è anche naturalmente quella che più viene tenuta nascosta dai media. Un giro economico più che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza infatti l’informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un’inquietante verità: l’esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (Wi-Fi) è causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione più a rischio è rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.
Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico già molto prima che la tecnologia Wi-Fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per foraggiare le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.
Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l’esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa però più significativo se diciamo che è al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un’aula dotata di trasmettitori Wi-Fi, a partire dall’età di circa cinque anni in su.
Il dato ancora più allarmante è che nei bambini l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L’esposizione a microonde a basso livello permanente può indurre ‘stress’ cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia). Questo ‘stress’ può causare danni irreversibili al DNA mitocondriale (esso è dieci volte più sensibile allo stress ossidativo e nitrosativo del DNA nel nucleo della cellula). Il DNA mitocondriale non è riparabile a causa del suo basso contenuto di proteine istoniche, pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come “International Symposium Research Agreement No. 05-609-04” (“Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde – Effetti biologici, la salute e la mortalità in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza”). La sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva. Questo documento è stato classificato ‘Top Secret’ e i suoi contenuti celati dall’OMS e dall’ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection – Commissione Internazionale per la Protezione dalla Radiazione Non-Ionizzante).
Da un ottimo articolo di Barrie Trower pubblicato dall’edizione italiana della rivista Nexus, apprendiamo quali sono i rischi principali per i bambini esposti all’uso di cellulari e a tecnonologie Wi-Fi:
L’irradiazione di microonde a bassi livelli influenza i processi biologici che danneggiano la crescita fetale.
Non solo: gli stessi processi biologici sono coinvolti per:
- Barriera Ematoencefalica: si forma in 18 mesi e protegge il cervello dalle tossine. Si sa che viene alterata.

giovedì 16 gennaio 2014

elettrosmog cellulari, antenne, wi-fi, apparecchi elettrici ecc.



Con il termine elettrosmog si intende l'inquinamento elettrico, magnetico e elettromagnetico derivante in genere da radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti, quindi nell'intervallo che copre frequenze da zero Hz o campi statici, passando per le bassissime frequenze e arrivando alla luce visibile (laser e luce incoerente).
Comprendono quelle prodotte dai radar, anche civili e da diporto dove vennero scoperti i primi, evidenti effetti biologici delle microonde durante la seconda guerra mondiale (malattia dei radaristi) e da cui vennero sviluppate le tecnologie alla base dei forni a microonde, dalle infrastrutture di telecomunicazioni come la radiodiffusione e la telediffusione (emittenti radiofoniche e televisive), ponti radio, reti per telefonia cellulare, dagli stessi telefoni cellulari, dagli apparati wireless utilizzati soprattutto in ambito informatico (campi elettromagnetici ad alta frequenza) e dalle infrastrutture di trasporto dell'energia elettrica tramite cavi elettrici percorsi da correnti alternate di forte intensità come gli elettrodotti della rete elettrica di distribuzione (campi elettromagnetici a bassa frequenza).
L'opinione pubblica ha recentemente concentrato la sua attenzione su questo tema a causa delle campagne di sensibilizzazione promosse da comitati di cittadini, associazioni, partiti, movimenti ambientalisti, che hanno espresso preoccupazione per la salute dei cittadini. L'esistenza di un rischio rilevante per la salute è a tutt'oggi complessa e controversa, vista anche la dimensione e la durata degli studi epidemiologici. Nel 2011 la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), parte dell'Organizzazione mondiale della sanità delle Nazioni Unite, li inserisce nella classe 2B, classe cancerogena possibile per l'uomo[1]; l'International Commission for Electromagnetic Safety (Icems), sottolinea, nel 2012, la possibilità di aumenti a due cifre di alcune incidenze tumorali[2]; per altri la questione tumorale viene considerata il frutto di un allarmismo ingiustificato[senza fonte]. Tuttavia, gli evidenti effetti biologici non oncologici sono universalmente riconosciuti.

Premessa

Il termine popolare "elettrosmog", più correttamente descrivibile come"relazione tra radiazioni elettromagnetiche e stato di salute", congloba una moltitudine di agenti fisici inquinanti e di diverse patologie potenzialmente correlabili. La pletora di interazioni è difficilmente raggruppabile, passando dagli effetti di campi statici di altissima potenza (dove sono noti ad esempio gli effetti di stimolazione del nervo periferico, PNS, dove la commutazione rapida e lo spegnimento dei gradienti di campo magnetico come in alcuni potenti apparati di risonanza magnetica nucleare, è in grado di causare stimolazione del nervo) a campi di altissima frequenza anche di bassa potenza coinvolta come le Extremely high frequency, la radiazione Terahertz dove, anche se le forze coinvolte sembrano essere piccole, le risonanze non lineari potrebbero consentire alle onde terahertz per decompattare il DNA, creando "bolle" nella doppia elica che potrebbe significativamente interferire con processi come l'espressione genica e la replicazione del DNA, ai laser.
Molte delle fonti prese in considerazione, al di là degli eventuali effetti negativi sulla salute, possiedono comunque effetti biologici, essendo spesso utilizzate a scopo terapeutico, dalle dubbie magnetoterapie, alle Pulsed electromagnetic field therapy (PEMFT), o pulsed magnetic therapy, pulse magnetotherapy (PEMF), Transcranial magnetic stimulation, alla fototerapia, la terapia fotodinamica, eccetera.

Danni

In aggiunta alla variabilità degli agenti causali, i danni provocati possono essere di tipo tumorale, benigno o maligno:
  • di tipo specifico e localizzato, come tumori indotti in loco per innalzamento termico dei tessuti, esempio studiato per i telefoni cellulari, il glioma
  • di tipo organico, come le leucemie, ad esempio sotto indagine per gli effetti delle basse frequenze degli elettrodotti
Si possono avere danni di tipo non tumorale come:
  • danni per trasferimento di potenza, esempio ustione da laser di potenza, da irradiamento infrarosso, da microonde
  • danni da interferenza con segnali di tipo elettrico ed elettrochimico naturalmente presenti nell'organismo, come trasmissione del segnale nervoso, e flussi ionici intra- ed exta- cellulari.

Studi epidemiologici

Uno studio epidemiologico serio e affidabile richiede:

Elettrosmog cellulari Valori SAR in base ai modelli

 

Valori di SAR per i cellulari più diffusi

Con la massima cura abbiamo riportato i valori seguenti, che comunque sono da considerare indicativi, per dati certi fare riferimento al sito web del produttore



Il dispositivo cellulare è un ricetrasmettitore radio. È stato ideato per non superare i limiti per l'esposizione alle onde radio raccomandati dalle direttive internazionali.
Le direttive sono state elaborate dall’organizzazione scientifica indipendente ICNIRP e garantiscono un margine di sicurezza mirato alla salvaguardia di tutte le persone, indipendentemente dall’età e dallo stato di salute.
Le direttive sull’esposizione per i dispositivi cellulari utilizzano l'unità di misura SAR (Specific Absorption Rate). Il limite SAR indicato nelle direttive ICNIRP è pari a 2,0 W/kg su una media di oltre 10 grammi di tessuto.
I test per i livelli di SAR vengono eseguiti utilizzando le normali posizioni d'uso con il dispositivo che trasmette al massimo livello di potenza certificato in tutte le bande di frequenza testate. Il livello effettivo di SAR per un dispositivo funzionante può essere inferiore al valore massimo in quanto il dispositivo è stato progettato per usare solo la potenza necessaria per raggiungere la rete. Questo livello varia in base a diversi fattori, come ad esempio la vicinanza ad una stazione base di rete.
Il livello massimo di SAR in base alle direttive ICNIRP per l’uso del dispositivo sull’orecchio è 1,14 W/kg . L'utilizzo di accessori del dispositivo potrebbe essere causa di variazioni nei valori SAR.

Produttore / modello  SAR SAR
(1.6W/kg)  (2.0W/kg) 
Alcatel One Touch 153 0.77
Alcatel One Touch 155 0.65
Alcatel One Touch 156 0.65
Alcatel One Touch 310 0.74
Alcatel One Touch 311 0.74
Alcatel One Touch 320 1.12
Alcatel One Touch 331 / 331a 0.72 0.49
Alcatel One Touch 332 / 332a 0.63 0.43
Alcatel One Touch 355 0.88
Alcatel One Touch 531 0.86
Alcatel One Touch 535 0.81 0.57
Alcatel One Touch 556 0.60 0.40
Alcatel One Touch 557 / 557a 0.66 0.43
Alcatel One Touch 565 0.66< 0.43
Alcatel One Touch 735 0.81 0.57
Alcatel One Touch 735i 0.81 0.57
Alcatel One Touch 756 0.80 0.50
Alcatel One Touch 757 0.80
Alcatel One Touch 835 1.20 0.75
Alcatel One Touch E205 1.00
Blackberry 6280 0.24 0.18
Blackberry 6710 1.28 0.77
Blackberry 6720 1.28 0.75
Blackberry 6750  1.46
Blackberry 7100, 7100g, 7100t, 7100v, 7100x  0.91 0.86
Blackberry 7105t 0.91 0.86
Blackberry 7130c 0.91 0.86
Blackberry 7210 0.60 0.26
Blackberry 7230 0.60 0.26
Blackberry 7250 1.27 0.87
Blackberry 7280 0.24 0.17
Blackberry 7290 0.31 0.24
Blackberry 7510  0.91
Blackberry 7550  1.27
Blackberry 7520  0.79
Blackberry 7730 1.19 0.63
Blackberry 7750 1.27
Blackberry 7780 1.19
Blackberry 8100 Pearl  1.52 0.98
Blackberry 8130 Pearl  1.48
Blackberry 8300 Curve 1.51 0.63
Blackberry 8310 Curve 1.51 0.63
Blackberry 8320 Curve 1.51 0.63
Blackberry 8330 Curve 1.54 0.63
Blackberry 8700c  1.34 1.04
Blackberry 8703e 1.55
Blackberry 8800 1.52 1.16
Blackberry 8820 1.52 1.16
Blackberry 8830 1.46



LG 4NE1 1.28
LG 200C 1.30
LG 380 1.08
LG 1400 0.714
LG 3280 1.22
LG 3300 1.22
LG 4010 0.714
LG 4400 1.24
LG 5200 1.23
LG 5350 1.38
LG 5450 1.11
LG 6070  1.21
LG 6190 1.41
LG 6200 1.23
LG 7050 0.69
LG 7100, 7100i 1.04 0.32
LG 7200 0.816
LG 8700 Shine 1.13 0.32
LG AX145 1.30
LG AX245 1.27
LG AX300 1.14
LG AX380 WAVE 1.08
LG AX390 1.28
LG AX565 1.14
LG AX4270 1.47
LG AX5000 1.23
LG B2000  0.50

giovedì 26 dicembre 2013

Forno a micro-onde: la ricetta per ammalarsi di cancro

 



Esiste da dieci anni una prova, che il tribunale svizzero ha soppresso, che dimostra come il cibo trattato con le microonde possa danneggiare il sangue in modo rilevante. Studi più recenti hanno aggiunto prove evidenti che il forno a microonde è un rischio per la salute. Nel 1989, un nutrizionista svizzero, il Dottor Hans-Urich Hertel fece delle scoperte allarmanti sull’uso del forno a microonde. Ma nonostante ciò per più di dieci anni ha dovuto lottare per avere il diritto di far sapere al mondo che cosa aveva scoperto.
Il punto che ha cercato in tutti i modi di rendere noto al pubblico è di interesse vitale per i consumatori : tutti i cibi che vengono cucinati o scongelati nel microonde possono causare dei cambiamenti del sangue che indicano lo sviluppo di un processo patologico presente anche nel cancro. Nonostante ciò, Hertel per tutto questo tempo, è stato preso in giro dai fabbricanti di forni a microonde che hanno usato le leggi svizzere sul commercio per tappargli la bocca al punto di minacciare di rovinarlo.
Nel Marzo 1993, il Tribunale per il Commercio di Berna, a segui-to di una denunzia della Associazione Svizzera dei Produttori di Apparecchi Elettrici Domestici ed Industriali, ha fatto divieto al Dottor Hertel di dichiarare pubblicamente o per scritto, che i forni a micro-onde sono dannosi alla salute. Non ubbidire a questo ordine avrebbe potuto significare una multa di 5000 Franchi Svizzeri o addirittura un anno di prigione.
La Corte Federale di Losanna ha confermato questo verdetto nel 1994 giustificandolo sulla base della Legge Svizzera contro la Concorrenza Sleale che proibisce “dichiarazioni discriminanti, false, ingannevoli e dannose contro un produttore e i suoi prodotti” (Giornale delle Scienze Naturali, 1998;1: 2-7) una legge che prende esclusiva- mente in considerazione la facoltà di impedire il commercio in sé e non l’intento di nuocere.
Tale legge imbavaglia anche la stampa svizzera poiché qualsia-si osservazione che possa essere considerata una critica del forno a microonde può con facilità portare ad un processo. Le opinioni svizzere sulle scoperte del dottor Hertel non sono condivise dal resto dei paesi europei. Nell’Agosto del 1998, La Corte Europea dei Diritti Umani stabilì che l’ordine del silenzio emesso dalla corte svizzera contro il Dottor Hertel era contrario al diritto di libertà di espressione : La Corte Europea ordinò anche alla Corte Svizzera di pagare un com-penso di 40.000 franchi svizzeri come risarcimento.
Pur avendo vinto la causa da due anni, il Dottor Hertel è ancora in attesa che il Tribunale svizzero cambi la sentenza precedente e gli tolga la multa di 8000 franchi. Nel frattempo le sue scoperte sensazionali sono state convalidate da testimonianze che spuntano qua e là in tutto il mondo.
DA DOVE E’ INIZIATO TUTTO QUESTO?
Si ritiene da parte di molti che i forni a microonde siano stati ideati durante la seconda guerra mondiale in Germania per facilitare la preparazione del cibo nei sottomarini; altri dicono che gli stessi scienziati svilupparono tale invenzione per facilitare le manovre durante l’invasione dell’Unione Sovietica. In ogni modo l’invenzione è databile dalla Seconda Guerra Mondiale.
Dopo la guerra, questa tecnologia fu importata negli USA dove fu sviluppa e come risultato il primo forno a microonde fu messo in commercio nel 1952 dalla Raytheon. Da quel momento in poi, questa tecnologia è stata adottata in tutto il mondo senza che venissero fatte ricerche sui possibili effetti dannosi da parte delle autorità di nessun paese.
Solo negli anni ’70 cominciarono a comparire dei rapporti che mettevano in dubbio la sicurezza dei cibi cotti a microonde. Studi istologici sui broccoli e le carote cotti a microonde rilevarono che la struttura molecolare dei nutrimenti erano deformati a tal punto da distruggere le pareti cellulari quando, nella cucina tradizionale, la struttura cellulare rimane intatta (Journal of Food Science, 1975; 40 : 1025-9).
IL FUNZIONAMENTO DI UN FORNO A MICROONDE
Il forno a microonde usa un dispositivo chiamato magnetron, che fa oscillare un fascio elettronico ad una frequenza molto alta, producendo così una radiazione di microonde (MW). Gli apparecchi domestici o industriali usano una frequenza di 2.45 gigahertz (Ghz) ad una potenza di 400-900 watts per un forno domestico standard, la cui alimentazione è progettata per fornire 4000 impulsi al magnetron.
La frequenza di 2.45 Ghz si usa perché l’ acqua assorbe l’ energia elettromagnetica più velocemente e al massimo grado a questa frequenza, dando così modo al cibo che contiene acqua di riscaldarsi rapidamente.
Le molecole contenute nel cibo sono costrette a allinearsi con il campo elettrico molto rapidamente e ad oscillare intorno al proprio asse. Il calore viene prodotto dalla notevole frizione intermolecolare.
Le microonde vengono proiettate dal magnetron all’interno del forno, dove riscaldano il cibo dall’interno verso l’esterno, a differenza dei forno tradizionali che fanno il contrario. Il riscaldamento dall’ interno cosa può lasciare delle zone fredde e da ciò la necessità di ruotare costantemente il piatto.
Il massimo livello di perdita permesso dalle norme attuali corris-ponde a una potenza di densità di 5 milliwatts per centimetro quadrato alla distanza di 5 centimetri dalla porta del forno. Questo valore si basa su misurazioni standard per radiazioni MW che sono oggetto di discussione fra coloro che sostengono che gli effetti atermici delle radiazioni MW dovrebbero essere tenuti in considerazione solo quando i livelli di radiazione registrati sono bassi (come ad esempio con i cellulari). Lo sportello del forno stesso dovrebbe essere controllata periodicamente per assicurarsi che non ci siano eccessive perdite.
LA RICERCA DI HERTEL
Undici anni fa, il Dottor Hertel, un medico nutrizionista che aveva già lavorato per diversi anni per una società alimentare svizzera, si mise in contatto con il Professor Bernard Blanc dell’ Istituto Federale di Tecnologia per sviluppare un programma di ricerca a largo raggio sull’effetto del cibo trattato con microonde negli esseri umani. I due scienziati decisero in seguito di ridurre la loro ricerca ad un livello più limitato, quando il Fondo Nazionale Svizzero non si dichiarò disponibile a finanziare il loro progetto.

sabato 7 dicembre 2013

Wi-Fi, in male invisibile che sta distruggendo le nuove generazioni



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Quella che risulta essere la principale minaccia per la nostra salute è anche naturalmente quella che più viene tenuta nascosta dai media. Un giro economico più che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza infatti l’informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un’inquietante verità: l’esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (Wi-Fi) è causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione più a rischio è rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.
Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico già molto prima che la tecnologia Wi-Fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per foraggiare le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.
Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l’esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa però più significativo se diciamo che è al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un’aula dotata di trasmettitori Wi-Fi, a partire dall’età di circa cinque anni in su.
Il dato ancora più allarmante è che nei bambini l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L’esposizione a microonde a basso livello permanente può indurre ‘stress’ cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia). Questo ‘stress’ può causare danni irreversibili al DNA mitocondriale (esso è dieci volte più sensibile

giovedì 8 agosto 2013

L'inquinamento elettromagnetico fa male!! Ghiandola Pineale e melatonina -Corrado Malanga- (Video)

 

Accertati i devastanti effetti dell'esposizione EMF sull'essere umano. La loro influenza, sulla Pineale e sulla melatonina, ancora negata dalla scienza ufficiale.



L'ecologia è di moda e le forze politiche si mettono in gioco per dire la loro, eleggendola, in alcuni casi, a cavallo di battaglia per accaparrarsi voti, facendo leva sulle paure della gente, paure dell'inquinamento, o dello smaltimento dei rifiuti tossici, ad esempio. Rifiuti, un sottoprodotto della produzione che invade il mondo e a farne le spese sono tutte le classi sociali. Nessun imprenditore o banchiere costruirà la sua villa vicino ad una discarica, né permetterà, con i suoi appoggi politici, che ciò mai avvenga, al contrario di quello che accade in molti comuni della penisola dove, in cambio di vantaggi di dubbia consistenza, si accetta di convivere con la spazzatura delle grandi città. È però altresì vero che non è l'inquinamento che si vede quello più pericoloso. Ne esistono forme estremamente subdole, pur sempre sottoprodotti della civiltà industriale e consumistica.
Che il numero di malati di cancro aumenti giornalmente non è un mistero e qualcuno, o qualcosa, deve essere responsabile di questo oggettivo dato di fatto. Gli interessi politici, industriali, di mercato e della gente comune percorrono in questa ricerca di chiarimenti, strade diverse. Un esempio per tutti. Si dice che l'inquinamento da campi elettromagnetici (EMF) sia un problema di una certa gravità, ma le notizie che ci vengono propinate in proposito sono le più confuse possibile. Insospettisce che alcune case costruttrici di telefoni cellulari - sulla cui nocività il dibattito è aperto - consiglino di non farne uso per più di un quarto d'ora al giorno. Supponendo che al produttore non interessi la nostra bolletta telefonica, quanto piuttosto la nostra salute, non si capisce l'invito ad un uso non prolungato del cellulare se tale apparecchio non è nocivo. Ci si consenta di dubitare che l'industria delle telefonia mobile abbia a cuore il nostro bene fisico, quanto la nostra capacità d'acquisto, ridotta a zero se siamo crepati di tumore. Cosa c'è dietro tutto ciò?

FRA I DISTURBI, INSONNIA E LETARGIA
Una ricerca di letteratura ci ha consentito di verificare qualcosa sull'inquinamento da onde elettromagnetiche ed affini. Partiti decisamente scettici, pensando si trattasse di una montatura dei media, ci siamo dovuti ricredere. La ricerca, via internet, ha riempito due megabyte di memoria nel nostro computer solo con i titoli di articoli scientifici pubblicati negli ultimi anni riguardo gli effetti di campi elettromagnetici su sistemi biologici (piante, animali superiori e inferiori e uomo). I risultati smentiscono recisamente che non ci siano ancora dati sufficienti per sapere se i campi elettromagnetici facciano bene o male o comunque interagiscano con noi. Gli effetti sono pressoché infiniti, reali e devastanti.
Tralasciamo per brevità gli innumerevoli esperimenti che vengono effettuati sugli animali e sulle piante e parliamo subito della razza umana.
Le esposizioni a campi elettromagnetici producono stati di percezione alterata, insorgenza di tumori, disturbi della visione e della percezione in generale, gravi problemi alla pelle, fenomeni di insonnia o di letargia, incapacità di orientamento, visione di esperienze irreali paragonabili alla somministrazione di farmaci droganti, incidenze di aborto su donne incinte, analgesia (incapacità di sentire lo stimolo del dolore) in alcune parti del corpo, e il missing time, cioè perdite di memoria.

mercoledì 24 luglio 2013

Dannosità delle onde Wi-Fi

Un gruppo di cinque giovani studentesse della scuola danese di Hjallerup ha condotto un esperimento sui semi di crescione.
Queste studentesse erano interessate a determinare se le onde wifi influenzato o meno lo sviluppo di alcune piante.
I risultati sono impressionanti.
Per 12 giorni, hanno studiato dei semi di crescione.
Il primo gruppo di semi è stato esposto a microonde wireless, il secondo invece è stato isolato da qualsiasi radiazione.
Risultato: i semi esposti alle radiazioni hanno appena germogliato e alcuni sono persino mutati, mentre quelli non esposti alle radiazioni, si sono sviluppati senza problemi (come mostrato nelle due foto qui sotto).
Questi giovani studenti hanno preparato la loro esperienza, disponendo i loro semi in 12 piatti, in due stanze separate, la prima esposta a onde di un router standard 802.11g WiFi IEEE, la seconda invece isolata. Illuminazione e irrigazione sono state identiche per tutti.
L'idea di questo esperimento è venuto per la difficoltà di concentrazione in classe.
Uno di questi ragazzi spiega: "Abbiamo pensato che la difficoltà di concentrazione e talvolta insonnia a scuola, derivasse dal fatto che avevamo dormito con i nostri telefoni cellulari accanto alla testa". Da questa osservazione, hanno elaborato l’esperimento che mostra l'effetto delle onde . Aggiunge infine che "è davvero spaventoso osservare un simile effetto e siamo rimasti veramente colpiti da tali risultati"
Semi di crescione esposto alle radiazioni Wifi Semi di crescione non esposti al Wifi
Questo esperimento semplice e geniale ha sùbito attirato l'attenzione degli esperti di onde elettromagnetiche. Alcuni seri ricercatori nel Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi hanno mostrato interesse per il progetto. Alcuni hanno deciso di ripetere l'esperimento nei loro laboratori.
Il prof. Olle Johansson del Karolinska Institute di Stoccolma ha detto: "nei limiti delle loro competenze, le ragazze hanno sviluppato e documentato un lavoro di grande eleganza. La ricchezza dei dettagli e la precisione è esemplare, la scelta di crescione è stata molto intelligente"
Alla fine, gli studenti hanno ricevuto il premio "Giovani Ricercatori".
Forti delle conclusioni del loro esperimento, hanno deciso di togliere i telefoni cellulari dalle loro stanze, e spegnere i loro computer prima di coricarsi.
In tutto il mondo il wifi sta diventando sempre più comune, potente e veloce.
Recentemente, la Samsung ha battuto un record di velocità ottenendo una connessione di rete wireless dalla velocità di 40 Gb/s. Con tale velocità si è in grado di trasferire 10 filmati HD in un secondo. 

Fonte: 

sabato 6 luglio 2013

La pubblicità di Sky arriva direttamente nel cervello grazie alla conduzione ossea (video)




I sogni sponsorizzati potrebbero presto diventare realtà. Se siete soliti riposare durante un viaggio in treno appoggiando la testa al finestrino, potrebbe essere arrivato il momento di rivedere le vostre abitudini. A meno che non siate interessati a ricevere l’ ennesimo bombardamento pubblicitario. E’ nata, infatti, delle geniali menti dell’ agenzia pubblicitaria BBDO assoldata da Sky Germania l’ idea di inserire dei diffusori pubblicitari a conduzione ossea direttamente all’ interno dei finestrini di alcuni treni tedeschi per diffondere nuove offerte legate all’ emittente televisiva di Rupert Murdoch. Per il momento, si tratta di uno strumento pubblicitario in via sperimentale che, però, potrebbe diventare un vero e proprio supplizio per quei viaggiatori che, esausti, tentano di trovare ristoro durante i viaggi in treno. Il funzionamento è affidato ad un ripetitore a conduzione ossea che trasmette le vibrazioni all’ interno del finestrino e le riproduce direttamente “nella testa dei passeggeri” quando questi la appoggiano al vetro. La sensazione appare simile a quella di avere una voce interiore che consiglia di scaricare un’ applicazione o aderire ad un determinato abbonamento, mentre all’ interno del vagone nessun altro è in grado di ascoltare lo “spot“. Sembra proprio che la pubblicità sia ormai pronta ad occupare ufficialmente anche i nostri pensieri, ma davvero non sembrava essercene bisogno

 LA FINESTRA CHE PARLA – Il progetto, denominato “The talking window”, “La finestra che parla”, è stato presentato in anteprima al Festival internazionale della creatività di Cannes nel mese di giugno ed attende l’approvazione dell’emittente Sky. Si prevede la diffusione di messaggi pubblicitari in treno attraverso i finestrini ai quali sono soliti appoggiarsi i passeggeri. Precisamente un trasmettitore speciale  rilascia oscillazioni ad alta frequenza che vengono poi convertite in suono nel cervello, senza che i segnali acustici viaggino attraverso l’orecchio. Il contatto della testa con il vetro consente, dunque, la trasmissione degli impulsi direttamente al cervello, durante le fasi di relax. I viaggiatori in sostanza ricevono informazioni senza che esse vengano veicolate per via aerea.
  
Fonti:
 http://tech.fanpage.it/la-pubblicita-di-sky-arriva-direttamente-nel-cervello-grazie-alla-conduzione-ossea/

http://www.giornalettismo.com/archives/1016641/la-pubblicita-di-sky-che-arriva-direttamente-al-cervello/ 

martedì 7 maggio 2013

Estratti dal libro "Pensare come le montagne" di Paolo Ermani e Valerio Pignatta




Il libro che qui ho l'onore di introdurre è perfetto per chi abbia davvero voglia di saperne di più, di riflettere, di approfondire e utilizzare concretamente le informazioni per cambiare ora, per cominciare adesso una vita diversa. Il che, come noto, è teoricamente il desiderio di molti e praticamente il programma di pochi. Questo però si confà con il mio modo di vedere le cose, soprattutto su un punto, che trovo ontologicamente fondamentale: il cambiamento avverrà per iniziativa individuale e non collettiva.

Dopo la domanda: quale pianeta lasceremo ai nostri figli? ne viene spontanea un'altra: Quali figli lasceremo al nostro pianeta? Pierre Rabhi

Le risorse idriche sono in continua diminuzione in tutto il pianeta. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, nel 2000 1 miliardo e 100 milioni di persone non avevano sufficienti risorse idriche potabili. Oggi i due quinti dell'umanità dell'umanità vivono in condizioni igieniche precarie in conseguenza della scarsità di acqua. In Asia quasi 693 milioni di persone e in Africa 300 milioni non hanno accesso a fonti di acqua pulita.

Rispetto alla deforestazione, invece, possiamo dire che solo tra il 2000 e il 2005 sono spariti 1.011.000 chilometri quadrati di foreste, pari al 3,1% del patrimonio forestale mondiale. Una superficie di oltre tre volte più grande dell'Italia. E il deserto avanza anche in altri modi.

L'inaridimento attuale riguarda circa il 47% delle terre emerse, sia per carenza di piogge, sia per innalzamento delle temperature.

Di fatto, i cambiamenti stanno già avvenendo. Sul fronte della biodiversità, infatti secondo l'ONU, tra il 1970 e il 2006 la popolazione animale è diminuita del 31% i coralli del 38% e le mangrovie del 19%.

...le malattie degenerative sono, in generale, tutte in aumento. In italia la sensibile crescita della loro incidenza non è da individuare unicamente nella mutazione della predisposizione genetica dei malati o nella diffusione di stili di vita errati, ma anche nella pessima condizione di intossicazione ambientale in cui viviamo.

Ma non è sufficiente cambiare il riduttore di flusso dei rubinetti dell'acqua, mettere i pannelli solari o intervenire all'ennesimo dibattito telematico sull'ambiente. In fin dei conti queste azioni non sono nemmeno molto utili se la griglia concettuale in cui questi comportamenti sono attuati è ancora all'interno della società dei consumi e delle sue sclerosi... ...la realtà è che la situazione
s
i sta aggravando sempre più e le persone attive e coscienti impegnano la maggior parte delle loro energie discutendo sulle varie problematiche, raccogliendo firme, organizzando conferenze e dibattiti e campagne di sensibilizzazione nella speranza, conscia o meno, di far prevalere la propria tesi rispetto a un'altra, di apparire più degli altri, di organizzare un gruppo di pressione più potente e così via. Chi poi riesce in questa competizione per il predominio della propria teoria, o raggiunge una maggiore visibilità, spesso costituisce un nuovo partito o cerca di farsi eleggere all'interno di quelli esistenti in una qualche posizione di responsabilità ( e di potere, per piccolo e ben motivato che sia). Queste dinamiche sono in effetti permesse dalla stessa organizzazione socio-politica-economica che vorremmo contrastare e che è specializzata nel reciclare ogni idea, nello svuotarla della sua carica rivoluzionaria per tramutarla in un'icona consumistica e in un trend modaiolo svuotato di ogni senso pratico. Sono storie che abbiamo già sentito e visto innumerevoli volte e che, come abbiamo constatato, non portano a modificazioni reali, ma nel migliore dei casi conducono a una misera lotta fra simili per accaparrarsi posizioni di potere, cariche prestigiose e fama... ... non basta quindi mettersi un impianto fotovoltaico sulla testa per poter affermare che ci trovimao di fronte al "nuovo mondo", non basta costruirsi una casa passiva per essere persone migliori. Le cose sono molto più complesse e richiedono coerenza e intima partecipazione.

Per fare un esempio, anche solo da un punto di vista ambientale, mettere un pannello fotovoltaico e poi mangiare carne tutti i giorni, annulla praticamente i benefici apportati dalla presunta scelta energetica ecologica.

E' stato calcolato che le emissioni prodotte per l'organizzazione e lo svolgimento della conferenza di Copenhagen sono state pari a quelle prodotte sa un paese come il Marocco nel 2006. Il calcolo è stato effettuato dal giornale inglese Sunday Times.

A Guangzhou, in Cina, nel reparto di riabilitazione da videodipendenza da Internet i pazienti vengono sotto pesti a 20 minuti al giorno di bombardamento con onde nanometriche che simulano le stimolazioni che un individuo riceve davanti allo schermo di un computer collegato alla rete. Questo metadone elettronico riduce le crisi di astinenza e calma l'ansia e la depressione che colgono coloro che vengono privati della possibilità di navigare online.

...siamo già arrivati a condizioni agricole di resa e produttività dei suoli catastrofiche. Oggi è stata stimata una perdita annuale a livello mondiale dei suoli di circa 5.5, 2.3 e 12.2 Tg di azoto, fosforo e potassio, rispettivamente. Secondo le stime della Commissione delle comunità europee il 45% (!) dei suoli europei presenta uno scarso contenuto di materia organica.

Nel 1967 il filosofo francese Bernard Charbonneau scriveva: "L'auto-mobile comanda; è il peso dell'universo e della società che ci fa adagiare le natiche sul suo sedile. Viviamo nella bagnarola; vi scorrazziamo sulle autostrade, ci mangiamo negli autogrill; ci dormiamo, ci facciamo l'amore; e ci muoriamo. Ogni divinità esige un sacrificio, e la bella dea riscuote un tributo che è commisurato al su
o prestigio e alla sua potenza. Preleva la sua decima o il suo quinto sul bilancio della città e il salario del lavoratore, per permettergli di correre dietro all'ombra della natura e della libertà, ritrovando alla fine della sua corsa la folla e il rumore da cui era fuggito: l'automobile.

In Italia abbiamo un parco macchine costituito da 36 milioni di vetture e la più alta concentrazione di auto d'Europa con 59 vetture ogni 100 abitanti. In particolare, alla fine del 2006 c'è stato il sorpasso: più mezzi che conducenti, ossia 50.961.543 veicoli a motore mentre i potenziali conducenti erano 50.679.121.

Ebbene, i costruttori di automobili sanno perfettamente tutto ciò e non cercano soltanto di mascherare in modo ambientale compaibile le loro automobili (anche se poi alla fine sono inquinanti più o meno come sempre), ma anche di vincere la corsa all'auto in teoria meno inquinante di tutte, cioè quella elettrica, a idrogeno o simili altre fantasticherie. Come si possa dire che un'automobile del ge
nere sia ambiantalmente compatibile è un volo pindarico che solo degli industriali impegnati in una costante campagna mediatica ingannevole pur di vendere, possono fare. L'elettricità o l'idrogeno che servono per far funzionare le auto come verranno prodotti? Con un colpo di bacchetta magica? Tutte le materie prime che servono per produrre un'auto, da quale angolo di mondo verranno prelevate? Con quale impatto ambientale e consumo energetico?... ...E tutte le infrastrtture collegate al trasposrto automobilistico? Saranno autostrade di fiori, muschi e licheni o avranno come sempre un impatto energetico e ambientale pesantissimo?

Lo stare deve diventare più allettante che muoversi. Se quindi ci chiediamo perchè gli essei umani viaggiano, viene subito da pensare che essi vogliano andare da qualche parte - in un determinato luogo, in un determinato paesaggio o presso determinate persone. Analizzando ancora più a fondo questo bisogno si svela presto un altro desiderio: si vuole andare via. Via da dove ci si trova, via dalla m
ediocrità, via dagli obblighi. Un bisogno primordiale basato in fondo sll'insoddisfazione. Si cercano altrove le cose che non si hanno a casa, o si pensa di non avere: libertà, sesso, anonimato, o viceversa, contatti, un ambiente armonico, fama o anche avventura. Chiediamoci a questo punto se sia possibile soddisfare questo bisogno psichico senza dover viaggiare, azione che, basti pensare ai viaggi aerei, richiede un dispendio materiale enorme. La risposta, come più volte detto, sta semplicemente nel rendere più piacevole lo stare che il viaggiare.

Se la pubblicità ci dice che un'azienda produttrice di acqua minerale in bottiglie di plastica è ambientalmente corretta perchè apre un'oasi dove fa nascere le paperelle o mette un impianto fotovoltaico, la si può trattare solamente come un tentativo di vero e proprio raggiro intellettuale. Non è possibile infatti paragonare l'enorme inquinamento che si genera dalla produzione, il trasposrto e lo smaltimento delle bottiglie di plastica con una risibile produzione di energia da fotovoltaico o la piantumazione di piccoli terreni con qualche alberello.

Non cambierete mai niente lottando contro la realtà esistente. Cambierà qualcosa solo costruendo un nuovo modello che renderà quello esistente obsoleto. Buckminster Fuller

Anche solo un rubinetto che spreca circa 8000 litri d'acqua in un anno. Ma è ancora nulla. Gli acquedotti italiani perdono sino a 60 litri ogni 100 distribuiti. E di certo i privati che li gestiscono non hanno alcun interesse a sistemare le condutture. In agricolture poi è anche peggio. Le irrigazioni agricole costituiscono da noi il 45% del totale del consumo di acqua e di questa solo il 16% per sgocciolamento temporizzato, quindi con sprechi enormi sul consumo complessivo.

Nell'oceano Pacifico è stata individuata un'isola galleggiante di rifiuti che vanno alal deriva seguendo le correnti marine. Essa ha un diametro di circa 2500 chilometri, è profonda 30 metri ed è composta per l'80% da plastica e per il resto da altri tipi di rifiuti. E' stata chiamata anche " il settimo continente". I danni all'ambiente e alle forme viventi di questa discarica oceanica sono incommensurabili. Anche nell'oceano Atlantico, nella zona del Mar dei Sargassi, c'è un'isola galleggiante di rifiuti, soprattutto di plastica, simile a quella del Pacifico.

Il potere corrompe e non rispetta nemmeno le regole che si dà a se stesso.

Come hanno dimostrato alcune ricerche, anche una bassa percentuale di clienti che boicotta un produttore di un bene o di un servizio induce l'azienda stessa a un cambiamento di rotta. A volte, anche solo il rischio che si diffond una cattiva immagine aziendale o del prodotto è sufficiente affinchè responsabili di potenti multinazionali mutino direioni programmate.

Il potere è una droga irresistibile che riempie i vuoti della propria vita, gonfia spropositatamente l'ego, rende visibili le proprie mancanze e lacune sostituite dalla superbia per la venerazione di cui si è oggetto.

Per la maggior parte delle persone occidentali, l'esistenza quotidiana è infatti ormai solitamente compressa in tempi stretti e stressanti, vuoti relazionali, scarsa disponibilità economica rispetto ai desideri o addirittura alle necessità e alle illusioni materiali evanescenti come fumose proiezioni olografiche. Il trinomio crescita, innovazione e progresso è la deità che ha presosopravvento e cui si prostrano governi, partiti e nazioni.

Se abbiamo un'automobile a testa e ogni mattina ci sono code interminabili di automobili con una sola persona a bordo, non vuol dire, come sostiene il presidente del consiglio, che siamo un popolo ricco. Vuol dire che abbiamo abdicato alla facoltà di pensare e siamo stati anestetizzati in modo irreversibile. Non ci rendiamo più conto di quanto sia assurdo incolonnarsi in code interminabili ogni mattina e non sentiamo più la sofferenza che genera.

Chi produce i beni di cui ha bisogno, sa e sa fare. Conosce l'ambiente in cui vive e le risorse che offre. Sa come utilizzarle senza esaurirle e senza guastarle. Il fine del suo lavor è migliorare il contesto in cui vive per poterci vivere sempre meglio. Il suo fare è connotato qualitativamente. E' un fare bene. Chi produce merci in cambio di denaro è inserito in un meccanismo finalizzato a produr
ne sempre di più, che non ha legami col territorio in cui si svolge, e non sa fare nulla oltre ciò per cui viene pagato. Non deve saper fare nient'altro, perchè col denaro che riceve può comprare tutto ciò che gli serve, e perchèè non sa fare nient'altro non gli resta altra scelta che comprare tutto. Quindi non può fare a meno di continuare a produrre merci in cambio di denaro. E' sottomesso a un fare privo di qualtà che ha come scopo la mercificazione totale della vita umana.

Negli ultimi anni si sta unoltre cercando di superare il livello di rapina tout court per approdare a uno stadio di furto più raffinato: i paesi ricchi o anche alcuni di quelli denominati in via di sviluppo comprano direttamente migliaia e migliaia di ettari dai vari Stati nazionali, soprattutto in Africa e Asia, proprio per cercare di assicurarsi risorse di cui non dispongono o che stanno già scarseggiando nei rispettivi territori.

Quando manca la comunità e la solidarietà non importa che pelle indossi o che lingua parli, l'importante è che gli altri non ti vengano a portare via il tuo gruzzolo faticosamente guadagnato e la possibilità di riempirti il carello al tempio del consumo. siamo convinti che con il passare del tempo avremo sempre più esempi di intolleranza e chiusura sociale slegati da connotazioni razziali o religi
ose. La differenza la farà semplicemente il grado di integrazione nella centrifuga consumistica e nelle gerarchie socio-economiche riconosciute. Non abbiamo grandi illusioni che gli immigrati portino una ventata di giustizia e solidarietà. Non se il loro punto di partenza è l'adesione entusiastica al paradiso virtuale che il capitalismo liberista offre dalle vetrine dei suoi negozi scintillanti... ...Più che di integrazione si deve dunque parlare di omologazione alla religione del consumo. Gli immigrati sono invitati a cancellare le loro culture e le loro usanze per adeguarsi almodello occidentale, enorme bazar socio-economico dove tutto si compra e tutti si vende, dove non c'è più cultura nè tradizione ma solo merce che si scambia con denaro. Prostituzione globale. Anche dei sentimenti, delle emozioni e delle credenze.

Basti pensare che il Trattato costituzionale europeo, presunto trattato di unione dei popoli, non riportava nemmeno una volta il termine "fratellanza". Conteneva però il termine "banca" 176 volte, "mercato" 88 volte, "liberalizzazione" o "liberale" 9 volte, "competizione" o competitivo"29 volte, "capitale" 23 volte.

Ci si chiede (e non crediamo retoricamente) dove stia il bello nel collassare nell'ubriacarsi fino ad andare in coma, nello stare male, nell'agire con incoscienza, quando di fronte a noi, volendo, abbiamo una vita meravigliosa da esperire con tutte le opportunità che ne derivano.

Un'organizzazione sociale dove l'arrivismo, l'ostentazione, l'apparenza, e la competizione sono la legge dominante genera un contesto dove è assai probabile che l'alienazione che ne deriva sfoci poi in comportamenti autodistruttivi. E la repressione.

La vera capacità di vivere bene sta infatti nel capire cosa vogliamo profondamente e realizzarlo.

Come hanno affermato già secoli orsono antichi filosofi la serenità sta in uno stato dell'essere e non dell'avere.

Quando di fronte a queste analisi si viene liquidati con la parola "utopisti" si nota in effetti una contaddizione. La vera utopia ci pare sia quella di continuare a credere che la mercificazione di tutti gli aspetti dell'esistenza e lo sfruttamento planetario lascino spazio per un possibile qualsiasi futuro.

A nostro parere non è vero che la tecnologia ha permess di diminuire le distanze. L e ha aumentate rendendole superficiali. Il nostro vicino di casa non è mai stato così distante come oggi. Però possimao chattare con un vegan come noi che abita in Islanda. Questa situazione sta generando una alienazione di massa mascherata da progresso scientifico. La residua umanità che ancora avevamo - nel senso
di quella qualità umana dell'essere caritatevoli e solidali tra noi che apparteniamo alla specie Homo Sapiens Sapiens - sta lasciando il posto alla metematizzazione dell'esistente e alle sovrastrutture per la sua percorribilità. Videomovimento (osservare il mondo da un finestrino) e videologia (l'ideologia di recepire le manifestazioni dell'esistenza attraverso video/film/tv%pc) sono oggi alla base della relazione umana e intraspecie. Perloomeno in occidente (e gradualmente nel resto del mondo). L'alienazione di massa e lo stato di squilibrio mentale e relazionale diffuso derivano dal fatto che la nostra condizione biologica di base, che persiste nonostante tutto (e non potrebbe fare altrimenti), risente della mancanza di esperienze concrete, dirette, toccate, annusate impastate.

Il recupero poi è anche planetario, perchè un'agricoltura che non fa uso di sostanze chimiche non inquina le falde acquifere, non stermina miliardi di microrganismi e insetti utili, non lascia depositi di metalli pesanti, non sterilizza i terreni e non ne provoca l'erosione. Senza contare che non aumenta il consumo energetico che serve per produrre i fertilizzanti chimici. Con l'agricoltura biologica, insomma, si prospetta la possibilità di lasciare in eredità all'uomo di domani un pianeta migliore.

Gli agricoltori accettano di esporsi alle sostanze tossiche che utilizzano, i commercianti accettano di distribuire e vendere i prodotti che ne derivano e i consumatori accettano di ingoiare i residui di questi composti velenosi che i cibi ormai inglobano. Tutto sembra inevitabile ma i cambiamenti di direzione sono assolutamente possibili ed essi dovrebbero partire dai consumatori stessi, senza as
pettarsi grandi strategie salutari da parte di ministeri, istituzioni o multinazionali. Quello che va rivisto è il rapporto che abbiamo con il cibo, sia dal punto di vista fisiologico, che psicologico ed etico. La scelta di prodotti coltivati senza pesticidi e il preferire alimenti di stagione, locali e non importati potrebbe aumentare significa lo stato di benessere dell'ecosistema e dell'umanità, considerata sia nel suo insieme sia nei suoi singoli individui che la compongono. Secondo un rapporto della Union of Concerned Scientists, in termini di impatto ambientale le nostre scelte alimentari competono solo con i trasporti.

la più importante associazione scientifica statunitense sull'alimentazione, l'American Dietetic Association, ha pubblicato una raccolta di dati scientifici dal titolo "Position of the American Dietetic Association "Vegetarian Diets" - Technical Support Paper" in cui vengono evidenziate positivamente le relazioni tra dieta vegetariana e riduzione di rischio per moltissime patologi croniche (e non solo il cancro) tra cui: arteriosclerosi, obesità, coronapatie, ipertensione, diabete mellito, cancro del colon, cancro del seno e della prostata, osteoporosi, calcolosi renale e diverticolosi intestinale.

Un appezzamente di un ettaro di terra coltivata è in grado di sostenere più di sette persone se queste si nutrono direttamente dei prodotti vegetali che esso produce e di 1 solo individuo se questo segue una dieta basata sul consumo di prodotti di origine animale.

Nei moderni allevamenti intensivi servono circa 10 kg di cereali per produrre 1 kg di carne bovina e 5 kg per produrre 1 kg di carne suina. In totale diamo al bestiame 3 volte il cibo che esso ci restituisce sott forma di carne, latte e uova. In media il bestiame perde quindi oltre il 70% delle calorie nei prodotti agricoli che mangia.

Un altro dato importante che rivela l'impatto della carne sugli ecosistemi e sul piano economico è quello del peso dell'allevamento di animali sulle emissioni di gas serra. In una recente analisi del World Watch Institute si sostiene che il 51% delle emissioni globali annuali di gas serra è dovuto all'allevamento fdel bestiame. Nelle sue varie filiere di lavorazione come il trattamento, la refrigerazione ecc.) C'è ancora qualcuno che crede che il problema della fame nel mondo sia dovuto alla sovrappopolazione o che semplicemente non si possa risolvere o che servano gli OGM? Il problema reale sono la volontà e la consapevolezza umane.

da un punto di vista agronomico l'appetito mondiale di biocarburanti è insaziabile. I cereali necessari per fare un solo pieno a un SUV con serbatoio da 95 litri potrebbero nutrire una persona per un anno.

Afferma Norbert Bensaid nel suo noto Le illusioni della medicina: La medicina per proteggerci sfrutta la nostra paura di morire. E cosi ci fa morire di paura.

Continuiamo a produrre tutte le merci attuali a un ritmo crescente avvalendoci di sole fonti rinnovabili? E le risorse (che già scarseggiano) per continuare a produrre le suddette fonti rinnovabili e quantità di merci sempre maggiori a livello mondiale, dove le troviamo? Su Marte, sulla Luna, su Giove? Con quali costi? Con quali Tempi? La soluzione reale, più veloce, economicamente conveniente, ambientalmente sensata e dai risultati certi è diminuire drasticamente i consui/sprechi energetici.

Una casa passiva è un'abitazione che garantisce il benessere termico senza la necessità di un impianto di riscaldamento convenzionale (termosifoni o altro). Viene definita passiva perchè le perdite termiche della casa durante la stagione fredda sono compensate quasi completamente dall'immagazzinamento passivo del calore del sole tramite le finestre ( e un ottimo isolamento) e da quello generato al
l'interno dell'abitazione da elettrodomestici e dalle persone stesse che ci vivono. Queste abitazioni possono essere costruite impiegando qualsiasi materiale di costruzione ossia legno, mattoni o cemento armato. L'energia necessaria a pareggiare il bilancio termico dell'edificio è fornita solitamente da sistemi non convenzionali come panneli solari o pompe di calore per riscaldare l'aria dell'impianto di ventilazione controllata a recupero energetico.

E invece di inquinare l'atmosfera con gli inceneritori e distruggere materiale utile o aumentare i volumi e il numero delle discariche, sarà fondamentale aprire stabilimenti per il riciclo dei rifiuti gestiti direttamente dalle amministrazioni comunali in cui impiegare giovani e disoccupati (lavori finalmente e veramente socialmente utili). Questi aspetti uniti a una radicale riduzione complessiva
di rifiuti e alla raccolta differenziata puntuale porta a porta, risolverebbero alla radice l'annoso problema dei rifiuti. In questo modo si registrerebbero risparmi economici molto elevati per la collettività e per le amministrazioni e si creerebbero numerose opportunità lavorative e di salvaguardia ambientale che nè gli inceneritori nè le discariche sono in grado di fornire.

Se poi si utilizza una cucina economica si può risparmiare anche sul gas per cucinare oltre che riscaldare l'acqua e gli ambienti creando una sensazione gradevolissima rispetto ai termosifoni tradizionali. Per non parlare del gusto dei cibi cotti su questa stufa.

Innanzitutto occorre fare una premessa, dura e cruda ma obbligata: siamo virtualizzati, non sappiamo praticamente fare più nulla. Certo non tutti, ma la stragrande maggioranza degli umani occidentali versa in queste condizioni. E per "fare" intendiamo fare con le mani, con il corpo, con i piedi, con l'astuzia, la forza, la manualità, la sapienza tramandata, l'arte della sopravvivenza innata. Siamo
alla deriva, in balia delle correnti elettroniche dei nostri megaschermi che ci trasportano in pieno oceano esistenziale dove a un tratto ci accorgiamo di essere terribilmente soli, incapaci di nuotare e dipendenti da tutto e da tutti. Ma cambiare rotta si può ed è più facile di quanto possa sembrare a prima vista. Non siamo poi così inetti. Provare per credere. Certo in questo modo siamo molto più funzionali al mercato. Chi non sa fare nulla deve acquistare tutto. E questo per una società fondata sui consumi in cui tutto viene venduto è il massimo. Tuttavia uscire dal circolo vizioso che ci costringe a lavorare sempre di più per poter acquistare sempre più merci è possibile; il percorso che porta a una maggiore libertà di sperimentare la vita dipende in gran parte solo da noi. Su la testa!

Sfatiamo un tabù che ci perseguita da sempre, quello per cui non si può scegliere e non si può decidere della propria vita ma c'è sempre qualcosa che c'e lo impedisce. Nella grandissima parte dei casi sono gentili menzogne che raccontiamo a noi stessi o sentimenti di paura rispetto a quello che ancora ci è sconosciuto. In realtà, sarebbe più opportuno assumere un atteggiamento più positivo verso l
a vita e iniziare a smettere di lamentarsi o di imputare sempre a qualcun altro la responsabilità delle nostre sventure (più o meno reali): il lamento è infatti probabilmente lo sport nazionale più praticato... ... Tutti poi ripetono il mantra per cui non si sa mai cosa può succedere e di conseguenza accumulano, accumulano e ancora accumulano. Un vezzo, diremmo, quasi preistorico, in funzione di possibili futuri tempi di carestia. Qunidi, dietro al velo di paura e alle scuse che adduciamo a noi stessi c'è ben poco di reale. Ciò che fa paura è soprattutto nella nostra mente, nel martellante pensiero del bisogno di "sicurezze". Sicurezza di arrivare alla pensione avendo regalato la propria vita a qualcun altro che è prosperato sulle nostre paure di vivere? La sicurezza di accumulare soldi e beni per i posteri? La paura di morire (alla fine, di quello si tratta) impedisce di fatto di vivere. Così si muore spiritualmente subito.

Sono sempre più coloro che si domandan dove è finita la sana e smeplice scuola di una volta. Quella che ti permetteva di imparare divertendoti coi toui compagni e non di gareggiare per prmeggiare sopra i tuoi concorrenti.

Una vera scuola dovrebbe orientare i ragazzi alla solidarietà e alla felicità per tutti sul pianeta. Il senso di giustizia, di equità e di rispetto dell'altro e del'ambiente dovrebbero essere tra i requisiti primari della pedagogia del nuovo millennio.

Va messa profondamente in discussione l'adorazione per gli imprenditori che "creano occupazione". Secondo questa dinamica qualsiasi attività intraprendano anche gli specultaori e gli industriali più avidi è meritoria, basta che essa generi posti di lavoro.

Perlomeno non nel mondo occidentale. In questa parte del globo non ci sono alibi per chi vuole veramente reinventarsi un lavoro, salvo situazioni limite. Al contrario delle persone costrette a vivere senza speranza, e anche per colpa nostra, nelle baraccopoli di mezzo mondo, qui la facoltà di cambiare ci è data. Non è necessario attendere le vacanze per respirare una boccata di libertà o per recup
erare energie da immettere nell'inferno produttivo. Non serve illudersi di essere vivi grazie all'ausilio di qualche droga o di offuscanti litri di alcol. Le occasioni di ciò che Tolstoj chiamava "vita vera" si presentano abitualmente, se sappiamo coglierle, e se non le incontriamo le possiamo anche inventare di sana pianta. Le attività utilizzabili ai finidel sostentamento e dell'espressione della creatività umana sono tante quanti sono gli individui e forse addirittura quante sono le doti che ogni persona ha nel suo bagaglio culturale e psicofisico.

Erevamo un popolo di artigiani e contadini, con conoscenze e capacità eccezionali, e siamo diventati un popolo di digitatori di tastiere, perdendo progressivamente tutta la conoscenza, , la saggezza, la capacità di attività di importanza vitale, bollandole come fossili del passato.

La crisi, se possibile, ha messo ancor più in evidenza che non mancano i soldi e le merci. Siamo sommersi dagli oggetti. Semplicemente mancano soldi o merci da sprecare ancora di più. E' un pò quello che avvine con l'energia. Non è che manchi o non ce ne sia abbastanza: essa viene semplicemente e spensieratamente sprecata in quantità crescenti. Il problema è che è proprio il superfluo ciò che si desidera e che l'impossibilità di conseguirlo scatena la terribile astinenza da spreco, una nevrosi sempre più diffusa a livello spciale ed individuale.

La spiritualità è innanzi tutto indipendenza di pensiero, di contemplazione e di azione nel rispetto dell'altro e, in secondo luogo, attività concreta di costruzione di un mondo migliore in prima persona e nella propria quotidianità.

Chi possiede danaro è danaro. Chi si identifica con le proprietà è la proprietà, o la casa, o il mobilio. Similmente con le idee o con la gente; quando vi è possesso, non vi è relazione. La maggior parte di noi possiede perchè, se non possiede, non ha altro. Siamo gusci vuoti se non possediamo, se non riempiamo la nostra vita di mobili, di musica, di conoscenza, di questo e quello. E quel guscio f
a un sacco di rumore, e quel rumore lo chiamiamo vivere; e di ciò siamo soddisfatti. Quando vi è rottura, quando ciò si frantuma, allora vi è angoscia, perchè improvvisamente si scopre come siamo fatti: un guscio vuoto senza molto significato. Esser consapevoli dell'intero contenuto della relazione è azione, e in quell'azione vi è una possibilità di relazione vera, la possibilità di scoprirne la grande profondità, il grande significato, e di sapere cos'è l'amore. Krishnamurti

Non ci sono maestri ai quali rivolgersi che possono vivere al posto nostro.

Krishnamurti rispondendo a una domanda ad hoc sul senso della vita ha chiarito che: La vita ha un significato, un fine? Il vivere in se stesso non è il proprio stesso fine, il proprio stesso significato? Perchè siamo troppo insodisfatti della nostar vita, perchè la nostra vita è troppo vuota, volgare, monotona, perchè continuiamo a fare sempre la stessa cosa, per questo vogliamo qualcosa di più, q
ualcosa che vada oltre quanto stiamo facendo. Essendo tanto vuota, sorda, priva di significato, fastidiosa, intollerabilmente stupida la nostra vita quotidiana, affermiamo che la vita debba avere un significato maggiore, ed ecco perchè Lei mi pone questa domanda. Senza dubbio, chi ha una vita ricca, chi vede le cose quali sono ed è pago di ciò che ha, non è confuso; ha la mente chiara, e pertanto non domanda quale sia lo scopo della vita. Per lui, lo stesso vivere è inizio e fine.

In sostanza, per dirla con Tolstoj: "Io pensavo un tempo che la ragione fosse la principale qualità dell'animo umano. Era un errore e io sicuramente lo sentivo. La ragione è solo lo strumento della liberazione, della manifestazione dell'essenza dell'anima: L'amore".

La popolazione italiana si concentra per l'80% sul 5% del territorio nazionale, ossia le aree urbane.

Alcune persone protestano, s'impegnano ma non cambiano la propria vita. Per fare un esempio pratico, se si va a una manifestazione contro le basi militari statunitensi in Italia e si marcia tutta la giornata scandendo slogan contro questa o quella istituzione politica o militare nazionale o internazionale, ci sembra di fare una gran cosa e di combattere con la nostra presenza e il nostro impegno l
'ingiustizia di uno strapotere strafottente, che genera una situazione poco dignitosa per il nostro paese. E sicuramente c'è del vero. Se però a fine giornata ce ne torniamo a casa passando prima dallo sportello automatico della nostra banca (che magari finanzia il commercio delle armi), poi facciamo la spesa al discount e la sera ci dedichiamo a tv "sofficini" e Coca-Cola, è palese che il sistema che condanniamo prospera sulle nostre condizioni, coscienti o meno che siano. Il passaggio fondamentale da affrontare è quindi quello della protesta ideale a una fase di cambiamento reale della propria vita, a partire dalle scelte di tutti i giorni.

Secondo Legambiente e Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), solo in Italia, ogni giorno si cementificano 100 ettari di superficie terrestre, ossia 1 milione di metri quadri, che in un anno fa 365 milioni. In Italia. Cfr. "Legambiente e INU lanciano il Centro di ricerca sui consumi di suolo", comunicato stampa di Legambiente, 22 gennaio 2010. Solo nel periodo che va dal 1990 al 2005 è stata edificata in Italia un'area pari al Lazio e all'Abruzzo messi assieme.

In un'intervista comparsa su l'avvenire nel maggio 2007 sempre il filosofo francese afferma che "lo schermo rimpiazza l'orizzonete, e per contro il nostro orizzonte è limitato allo schermo. Ci illudiamo di vedere tutto e invece l'occhi scorge quasi nulla. (...) ormai stiamo transitando dall'obiettività alla tele-obiettività".

Le Mag (Mutua AutoGestione) sono società cooperative che operano nell'ambito dell'obiezione monetaria e della finanza critica. Sono attive in varie città del Nord Italia e raccolgono fondi e risparmi per finanziare progetti di economia solidale, cooperative e piccoli produttori agricolo biologici, botteghe del commercio equo, associazioni ambientali o di solidarietà sociale eccetera.

Un'idea si diffonde meglio se una persona la incarna. Quando la vita stessa di un individuo diventa un messaggio, quel messaggio non conosce ostacoli.